Anche contro la Fiorentina decisive le scelte del direttore di gara e del Var. E in tv le immagini spariscono
Terza partita senza successi per l’Inter. Dopo la sconfitta nel derby contro il Milan, i nerazzurri di Chivu sono stati fermati sul pareggio prima dall’Atalanta e poi dalla Fiorentina. Tre partite viziate da evidenti errori arbitrali che hanno inciso sul risultato finale e quindi sulla classifica. Ora il discorso scudetto è più aperto che mai. E nel mirino della critica finisce il designatore Rocchi.

Il dubbio è che, più che Milan e Napoli, debbano essere temuti proprio i direttori di gara. Nel derby manca un rigore per il fallo di mano di Ricci, contro l’Atalanta è irregolare il gol di Krstovic e manca un rigore su Frattesi (almeno questo ammesso dall’AIA). Ieri altro tocco di mano di Pongracic non punito. In tv zero replay, con Dazn che non ha nemmeno interpellato l’esperto arbitrale Marelli per giudicare l’episodio.
Alla Domenica Sportiva, il doppio ex della gara del Franchi Daniele Adani sbotta: “La Serie A è il primo campionato per richiami Var soggettivi. Non ci rompano le palle sul movimento congruo o l’armonia della corsa, perché in questo caso non ci sono riferimenti e ogni volta cambiano idea. Due settimane fa abbiamo detto tutti che quello di Ricci era rigore e questo è uguale. E’ tutto troppo volubile“.





