Calciomercato Inter, tra conferme e addii: l’inquisizione di Moratti

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Massimo Moratti - Getty Images

CALCIOMERCATO INTER FUTURO MORATTI / MILANO – Infortuni a valanga, errori tecnici e orrori di mercato. Massimo Moratti dice basta allo scempio messo in atto, con la sua intensa collaborazione, sul club nerazzurro, ridotto a clinica geriatrica negli ultmi mesi e a banderuola del campionato italiano: un bell’aiuto è stato dato anche dagli arbitri, miopi all’eccesso quando si è trattato di azzoppare la squadra.

STRAMACCIONI – Il presidente interista ha definito il suo tecnico “ingiudicabile“, perché causa infortuni, ieri k.o. anche Fredy Guarin, “ha un terzo dei giocatori a disposizione”. Stramaccioni resta saldo sulla panchina almeno fino a giugno. Moratti non vorrebbe cambiare guida tecnica – il giovane romano è stata una sua precisa scelta – anche perché alternative da fargli perdere la testa non ci sono sul mercato. Zenga, portato in auge stamani da ‘La Gazzetta dello Sport’, non lo ha mai esaltato più di tanto, finanche l’ex portiere della ‘Beneamata’ (che ieri si è ‘proposto’), avrebbe il physique du rôle per impattare con personalità e autorevolezza sulla piazza, scoraggiata a dir poco: stesso dicasi per Zeman, nome suggestivo stimato dal numero uno della Saras – che con i suoi metodi di allenamento potrebbe rivitalizzare anche qualche ‘senatore’, vedi Totti in questa stagione -, ma che non offre garanzie immediate di successo: è ben nota, infatti, l’impazienza e l’elettricità, eccezion fatta per quanto accaduto quest’anno con Strama, del patron interista. Gli altri papabili alla panchina sono Blanc, Mihajlovic e Spalletti, di cui si parla e riparla ormai da molti mesi.

SOCIETA’ – Come anticipato tempo addietro, al suo posto di comando dovrebbe rimanere Marco Branca, il quale si sta già adoperando per l’acquisizione di altri rinforzi, dopo la definizione dei vari Laxalt, Andreolli, Campagnaro e Icardi. In società potrebbe essere inserita una figura carismatica e ‘interista’ in grado di ‘metterci la faccia’ nei momenti felici e, soprattutto, nei periodi di difficoltà. Marco Fassone, contestato dalla curva mercoledì sera, dovrebbe invece proseguire il suo lavoro, consistente nella complicata ricerca di nuovi investitori per la cotruzione del nuovo stadio. Progetto reale, ma ancora in alto mare.

MEDICO E PREPARATORE – Una squadra è fuori per infortunio: anche a Cambiasso e (forse) Guarin, Stramaccioni, almeno per questa stagione, ha detto addio. Moratti pare intenzionato a epurare il preparatore atletico Rapetti, colpevole di una preparazione ‘arrancata’ – da sottolineare: causa presenza di molti ‘vecchietti’ nella rosa, che impediscono ai più giovani di allenarsi a pieno regime – e il medico di fiducia, oltre che di famiglia, Franco Combi, il quale da quando è nello staff medico nerazzurro ha litigato con tutti gli allenatori di passaggio alla Pinetina. Un caso? Probabilmente no. La semi revolución sta per cominciare, così pare.

 

Raffaele Amato