Empoli con la ‘macchia’

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Corsi, Sarri e l'ex capitano dell'Empoli Davide Moro, ora alla Salernitana
Corsi, Sarri e l’ex capitano dell’Empoli Davide Moro, ora della Salernitana

EMPOLI-INTER / MILANO – Avversaria domani dell’undici di Mancini, l’Empoli si può considerare la vera sorpresa di questo campionato. Considerata la campagna acquisti estiva da zero euro spesi e incassati, come Cordoba e Deportivo La Coruna, e che sia il club di Serie A con il minore monte stipendi, appena 11 milioni, circa 60 in meno dell’Inter, così basso grazie anche alla politica del ‘prestito’, fino a qualche anno fa esclusiva di club di provincia. Una squadra giovane e fatta in casa, il difensore Rugani e il regista Valdifiori tra i più interessanti, con appena otto stranieri, tra questi l’interista (o della prosoccer di Mascardi?) Laxalt, come a Bologna l’anno scorso nelle vesti di semplice osservatore, e tre giocatori di esperienza: il 32enne centrale Croce e gli attaccanti Tavano e Maccarone, entrambi 35enni. Il tutto affidato a un tecnico coraggioso e umile come Sarri, a Empoli (che gioca con il 4-3-1-2) da quasi tre anni dopo una lunga gavetta, nel giugno 2012 prosciolto in primo grado dall’accusa di omessa denuncia nello scandalo calcioscommesse. Allora Empoli è un modello virtuoso? Senza dubbio lo è sul piano tecnico, non su quello sportivo. Nel mondo del calcio nessuno è senza macchia: infatti nel 2002 la società del presidente Corsi si salva dall’accusa di aver tentato di pilotare il controllo anti-doping (prendendo solo una multa di 600mila euro) di fatto addossando le responsabilità (e licenziandolo) al medico sociale Ammannati (presosi tutte le colpe come Oriali nello scandalo passaporti) condannato a 4 anni di squalifica e ritornato ad occuparsi della prima squadra nel 2013. Tutto quadra.

Raffaele Amato