Home Inter News: tutte le ultime notizie nerazzurre Bergomi: “La Juve teme più l’Inter del Napoli. A Spalletti dissi…”

Bergomi: “La Juve teme più l’Inter del Napoli. A Spalletti dissi…”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
Bergomi

INTER SPALLETTI BERGOMI / Su ‘La Gazzetta dello Sport’ Beppe Bergomi ha analizzato il primato dell’Inter riempiendo di elogi Luciano Spalletti: “Conservo ancora alcuni messaggi dell’estate scorsa con i quali rispondevo agli amici interisti scettici sulla scelta di Luciano Spalletti. Prima che iniziasse la stagione, avevo azzerato i loro dubbi. Conosco da tempo Luciano e sapevo che non ci sarebbero stati problemi per il suo approccio a Milano. Chi storceva il naso in estate, ora si ricrede nel vedere l’Inter in testa alla classifica. Quando avevo parlato con Spalletti gli avevo detto che i valori del tifoso interista sono diversi dagli altri. Non migliori o peggiori, si badi bene. Ma diversi. E lui che già sapeva, pur non avendo mai allenato l’Inter, ha iniziato subito a battere sul tasto dell’appartenenza – sottolinea l’ex capitano nerazzurro -. Ecco perché si è creata questa empatia con il mondo nerazzurro. Non si riassume così il lavoro di Spalletti, chiaro. La sua bravura risiede anche nella valorizzazione e nell’esaltazione delle qualità dei giocatori che ha a disposizione. Gli esempi più lampanti sono D’Ambrosio e Nagatomo, poi anche Santon, Ranocchia, Brozovic. Ha creato una compattezza e un’unione che si cementano con i risultati che continuano ad arrivare“.

JUVENTUS-INTER – “La squadra non sbaglierà partita. Potrà perdere, ma non sbaglierà atteggiamento e interpretazione – sottolinea con convinzione Bergomi -. L’Inter sa stare dentro la partita ormai, nella buona e nella cattiva sorte. Credo che la Juve tema più i nerazzurri che il Napoli. Max Allegri ha a disposizione una rosa più profonda, di qualità, e questo gli permette di non aver ancora scelto definitivamente la fisionomia tattica della sua creatura. Ma a Torino sabato capiranno quanto sia difficile giocare contro questa Inter, che ha ancora margini di miglioramento, ma con una maturità evidente”, ha concluso l’ex nerazzurro.