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Inter-Udinese, Spalletti: “Vogliono demolirci. Le parole di Marotta…”

Serie A, Inter-Udinese: parla Spalletti

Inter Udinese conferenza Spalletti
Luciano Spalletti (Getty Images)

Le parole di Luciano Spalletti nella conferenza di vigilia della sfida di serie A contro l’Udinese. Il tecnico dell’Inter ha parlato anche di Champions e Marotta.

Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa a ventiquattro ore dal match contro l’Udinese valevole per la sedicesima giornata di Serie A: “E’ fondamentale vedere la reazione subito dopo la partita e come ci si viene ad allenarsi. Devo dire che secondo me questi ragazzi meritano il sostegno dei tifosi perché hanno fatto vedere il dispiacere di quello che era successo e poi per la voglia di andare a vincere subito la partita di domani sera. Far vedere amore e appartenenza è la soluzione a tutto. Lo spogliatoio è pieno di interismo”. Per le altre news sui nerazzurri CLICCA QUI.

CHAMPIONS – “Secondo me il momento che stiamo attraversando ora è diverso a quello dell’anno scorso. Basta vedere le prestazioni e gli episodi che hanno poi determinato gli ultimi risultati. L’eliminazione fa male, è dolorosa, però va detto che siamo usciti per la differenza negli scontri diretti, agli ultimi minuti dell’ultima partitaLa squadra ha fatto bene col Psv, meritava di vincere perché ha creato molte opportunità… Quando siamo partita dopo i sorteggi nessuno ci dava la possibilità di passare il turno, poi invece ci siamo andati vicinissimi. Dovevamo fare di più, però non mi sembra che sia il caso di demolire quello che questa squadra ha fatto nell’ultimo anno e mezzo. Per come siamo stati trattati mi sembra ci sia invece la voglia di demolire tutto. Abbiamo fatto un grande girone, perlomeno d’andata, sprecando questo sì l’occasione finale. Ma ora non dobbiamo andare a ribaltare nulla, si è lavorato e costruito quello che deve essere un tragitto da portare avanti. Io non ho visto, nelle partite in cui non abbiamo vinto, delle differenze con gli avversari tali da indurmi ad andare a cambiare il modo di lavorare. E’ giusto comunque continuare a tenere il mirino puntato su di me, i calciatori stanno facendo quello che dovevano fare. Statene certi che prenderanno in esame quello che è successo e resteranno tutti sul carro per continuare a lavorare per raggiungere gli obiettivi”.

MAROTTA – “E’ un professionista importante che senz’altro riuscirà a dare il suo contributo. Ha l’esperienza per confrontarsi col palazzo e sa stare nello spogliatoio. Chi lavora già qui gli ha messo tutto quello che serve per consentirgli di lavorare con la massima efficienza. Le sue parole su di me fanno piacere, ma vogliono dire anche che io da solo non ce la faccio. Io ricevo molti messaggi, ‘dai non mollare…’, ma mollare che cosa? Io le soluzioni le trovo da me stesso. Ci sono già passato in questi momenti”.

CRITICHE – “Mi sembra che qualcuno abbia usato il piede di porco, però se fatte nella maniera giusta le critiche diventano anche costruttive. Io non posso comunque aspettare molto da chi magari tifa per qualche squadra, perché fra di voi giornalisti c’è sicuramente chi non tifa Inter. Io mi sarei sentito in discussione anche se avessi vinto col Psv, perché è normale sentirsi così quando si allena un grande club come l’Inter”.

Inter-Udinese, Spalletti: “Servirà una determinazione feroce. Nainggolan…”

POLITANO – “In queste ultime partite ha fatto bene, facendo vedere di essere un calciatore completo in grado di fare tutta la fascia. Con un po’ più di fisicità sarebbe un top a livello europeo. Se continua così può diventare ugualmente un calciatore importante. Anche altri hanno avuto una grande crescita e infatti sono diventati pezzi pregiati in chiave mercato”.

ASAMOAH – “In momenti come questi gli si dice quello che si diceva prima. Le cose si mettono a posto rendendosi conto di quanto avvenuto e andandosi a prendere le responsabilità di quanto avvenuto. C’è da reagire”.

NAINGGOLAN – “La sua situazione è migliorata, ma è sempre a rischio perché l’infortunio è stato serio. Domani ho qualche giocatore in più a disposizione rispetto alla Champions, quindi potrò scegliere più liberamente”.

UDINESE – “Grado di difficoltà della partita? Dieci, come tutte quelle del nostro campionato. Se non si fanno le cose fatte bene incapperemmo in delle difficoltà. Per cui bisogna entrare dentro con una determinazione feroce, quello che ci è successo nelle ultime gare ci insegna che basta un dettaglio per complicare le cose. Dobbiamo ritrovare subito un punto di ripartenza”.