D’Ambrosio-Inter un matrimonio che deve continuare: tre motivi per firmare

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Esperienza, duttilità e importanza nello spogliatoio: queste ed altre le qualità che potrebbe mettere Danilo D’Ambrosio al servizio dell’Inter per un altro anno 

Lo spogliatoio dell’Inter da ormai diversi anni a questa parte può contare anche sull’apporto emotivo di un calciatore dal profilo più basso nei toni ma deciso quando c’è da far sentire la propria voce in campo e con i compagni. Si tratta di Danilo D’Ambrosio polivalente difensore classe 1988 che veste i colori meneghini ormai dal 2014 con grande onore. Terzino, destro o sinistro indistintamente, ma anche centrale all’occorrenza e in diversi schemi tattici: il difensore nato a Napoli negli anni si è integrato alla grande nell’ambiente interista, con ogni allenatore transitato da Milano nelle ultime stagioni che ha saputo ritagliargli un ruolo più o meno importante a seconda delle necessità.

D’Ambrosio ©LaPresse

Proprio la parola ‘necessità’ (quella dell’Inter di puntellare comunque la difesa) può fare la differenza nell’ambito del futuro di D’Ambrosio che ha il contratto in scadenza a giugno 2022 con opzione per il rinnovo, che l’Inter dovrà valutare in base appunto ai pro e ai contro della situazione.

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Danilo D’Ambrosio ©LaPresse

I motivi per cui l’Inter dovrebbe dare ancora un anno nerazzurro a D’Ambrosio sono riassumibili in tre punti principali. Il primo riguarda proprio l’enorme importanza che il difensore di origini campane ricopre all’interno dei meccanismi dello spogliatoio. Un uomo che vive da tempo gli ambienti interisti e che ha vissuto quindi sia momenti felici che difficili.

Dal punto di vista strettamente di campo D’Ambrosio come pochi risulterebbe un vero e proprio jolly ancora per una stagione in gradi giocare in ogni ruolo della difesa, ed anche in un eventuale passaggio a quattro, senza dimenticare una duttilità che gli consente persino di giocare esterno a centrocampo.

Non va infine sottovalutato il fatto che un uomo della sua esperienza e del suo carisma può rimanere anche in panchina senza alterare gli equilibri dello spogliatoio in attesa della sua chance, che in linea di massima riesce sempre a sfruttare come fatto anche in questa stagione. Esperienza, qualità e prezzo sono dalla sua.