Lukaku e Brozovic fuori gioco: 3.000′ per gli ‘intoccabili’ di Inzaghi

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Sono tre i titolari inamovibili per il tecnico piacentino, con i due infortunati sarebbero stati cinque: più di uno per reparto, fino allo stremo delle forze

L’Inter ha iniziato questa stagione con il piglio di chi non soltanto vuole riconfermarsi sulla scia dell’anno passato, culminato con le vittorie di Coppa Italia e Supercoppa, ma anche migliorare il piazzamento in campionato salendo sul gradino più alto del podio e non guardando la capolista appena qualche centimetro in basso. Quanto alla Champions, sfida per forti di cuore, chissà.

Nicolò Barella ©LaPresse

Le attese non sono state propriamente rispettate, per via di qualche scivolone di troppo soprattutto negli scontri diretti con le big. Ma al contrario della Juventus, si è trattato di un momento passeggero: le due grandi prestazioni offerte contro il Barcellona hanno lasciato intendere che l’Inter ambiziosa è tornata. E con essa un tecnico carico di responsabilità, al pari dei suoi uomini. Tra questi ce ne sono alcuni che fungono da contorno, seppure parte integrante del gruppo; altri invece tengono le redini del gioco e sono considerati imprescindibili, insostituibili.

Skriniar, Barella e Lautaro da primato: con Brozovic e Lukaku cinquina di lusso

Lautaro Martinez ©LaPresse

Partendo dal reparto arretrato, ecco Skriniar. Lo slovacco è stato l’unico della consolidata linea a tre ad aver sforato la soglia dei mille minuti a partita, nelle 13 giocate (precisamente 1091′). Salendo lungo la cinta mediana, spazio a Barella: il motorino macina chilometri come pochi nell’intero meccanismo nerazzurro ed è anch’egli l’unico del reparto ad aver accumulato nelle gambe 1011′ di gioco, costellate da 3 reti. Impressionante. In avanti, invece, la scena è tutta di Lautaro: con 4 reti e 1028′ di gioco, stacca tutti gli altri colleghi di reparto.

E pensare che nel conteggio statistico è impossibile inserire altri due “uomini a caso”: uno è Brozovic, l’altro è Lukaku. Entrambi sono fermi ai box per infortunio, dunque hanno perso decisamente tante occasioni per poter stare al passo in questa corsa al sacrificio. Ma idealmente fanno parte di una cinquina assoluta. Inzaghi non può che essere fortunato e tirare dritto con loro. Ma occhio al turnover.