Lukaku contro il ‘Sun’: prima l’attacco e poi le scuse

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Il curioso retroscena di cui si è reso protagonista il centravanti dell’Inter, ingiustamente, per via di false dichiarazioni da parte de ‘The Sun’

Romelu Lukaku è alle prese con la fase di riabilitazione e recupero dal pesante infortunio che lo ha tenuto ai box per due mesi. Tra una seduta e l’altra, il calciatore è stato tenuto sotto attenta osservazione dallo staff tecnico dell’Inter e dall’equipe medica. Infine, la decisione di lasciarlo a casa anche per la trasferta di Firenze è stata propedeutica al prossimo impegno di Champions League, laddove ci si aspetta che faccia rientro graduale.

Romelu Lukaku ©LaPresse

Intanto il calciatore sarebbe stato ‘pizzicato’ dalle fotocamere di un’agenzia, mentre fumava una sigaretta elettronica per strada. La questione non è passata inosservata al tabloid inglese ‘The Sun‘, lesto alla diffusione del contenuto sulle proprie piattaforme. Nulla di più sbagliato. La persona in questione non si trattava di Lukaku ma di un possibile sosia, o comunque qualcuno che gli assomigliasse a tal punto da confondere tutti.

Grande misunderstanding: non si trattava di Lukaku

Romelu Lukaku ©LaPresse

Appresa la notizia, Lukaku non ha atteso neppure un secondo per mostrare tutto il suo disappunto, lanciando sul proprio profilo Instagram una risposta ad effetto. “Ragazzi, state giocando con quello sbagliato. Continuate a farlo. I miei vi contatteranno molto presto. Non sono io quello della foto e avete anche condiviso informazioni sbagliate”, ha riportato il calciatore.

Screenshot della storia Instagram pubblicata da Lukaku

Il grave di errore di valutazione è stato dunque prontamente screditato. A questo poi è seguito un tweet di scuse da parte della nota testata inglese sul proprio profilo Twitter. Si legge così: “Abbiamo pubblicato una foto e una storia sbagliate sul nostro sito Web relative a Lukaku. L’immagine ci è stata fornita da un’agenzia che aveva scambiato Lukaku per qualcun altro, ma ci assumiamo la piena responsabilità per non aver fatto i dovuti controlli e prenderemo le dovute precauzioni affinché ciò non si ripeta una seconda volta. Le nostre più sincere scuse“.