Quando il Triplete resta un sogno inespresso: la parabola di Krhin

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Nella stupenda rosa interista del Triplete 2009/10 c’erano anche alcuni giovani che hanno potuto vivere un sogno. Tra questi Rene Khrin, un talento che poi in nerazzurro non ha trovato la sua consacrazione 

L’Inter del Triplete ha fatto storia e rappresenta senza alcun dubbio il punto più alto dell’ultimo ventennio nerazzurro. Quella magica squadra allenata da Josè Mourinho funzionò alla perfezione in ogni suo ingranaggio fino ad arrivare alla notte di Madrid in cui i nerazzurri chiusero un cerchio lunghissimo con il successo in Champions League. Alle emozioni dei tre titoli, seppur con un ruolo molto marginale, partecipò anche un all’epoca giovanissimo Rene Krhin, centrocampista nato a Maribor ed acquistato dall’Inter nel gennaio 2007 per 250mila euro.

Krhin dal Triplete al presente
Krhin ©LaPresse

L’inserimento dello sloveno avvenne negli Allievi Nazionali allenati da Daniele Bernazzani, fino poi a mettersi in mostra con la Primavera e successivamente finire in prima squadra. La svolta arriva nell’estate del 2009, quando Krhin insieme al compagno Belec, decide di non partecipare agli Europei Under 19 per seguire l’Inter dei grandi sotto la sapiente guida di Mourinho nella tournée estiva negli Stati Uniti. Un punto focale che ha portato il ragazzo anche a restare per tutta la stagione con i nerazzurri, tanto da esordire poi il 13 settembre 2009 a 19 anni, subentrando a Snejder in un Inter-Parma.

Dall’esordio con Mourinho alla vita dopo il Triplete: Renè Krhin promessa mancata

Krhin dal Triplete al presente
Inter triplete ©LaPresse

Alla fine di quel 2009/10 il giovane Krhin avrà collezionato cinque presenze portando a casa, seppur da attore non protagonista, il Triplete. Un ricordo indelebile che resterà però il punto più alto della carriera di un centrocampista tecnico e con buone capacità di inserimento, che agli albori fu addirittura paragonato al compagno di squadra Esteban Cambiasso.

Caratteristiche e talento da calciatore interessante quelle di Krhin che però a fine annata finisce in comproprietà al Bologna, club nel quale giocherà per ben quattro stagioni totalizzando 64 presenze ed un gol. Troppo poco, soprattutto dal punto di vista della continuità, per un calciatore che sembrava promettere molto bene, e che però per svariate problematiche non è mai riuscito realmente ad imporsi. Per Krhin c’è anche spazio per altri sei mesi di Inter agli albori del 2014/15, con 5 presenze e pochi rimpianti al momento del prestito al Cordoba che ha poi preceduto la cessione al Granada. Biennio in Spagna e poi Nantes nel destino di Krhin prima di un fugace rientro in Spagna in secondo divisione che precede la firma il 27 settembre 2021 con il Western United, in Australia.

Proprio qui arriva il suo ritorno alla vittoria con il successo nel campionato australiano di fianco all’italiano Diamanti, ultimo stralcio di calcio giocato per l’ex nazionale sloveno che ad appena 32 anni è attualmente svincolato.