Satriano e il suo idolo: “Manca tanto, ma potrei arrivare al suo livello”

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L’attaccante dell’Inter in prestito all’Empoli ha conquistato la sua seconda chance di giocare in un campionato europeo 

Il giovane attaccante, che da sempre sognava di lasciare l’Uruguay per giocare in Europa ha coronato il suo sogno e sta cercando in tutti i modi di non svegliarsi. Nella sua stagione al Brest racimolò 16 presenze e 4 reti, mentre per il momento nell’Empoli ha raggiunto solo le 6 presenze, contando anche la coppa Italia, e un solo gol.

Martin Satriano ©LaPresse

Queste le parole di Martin Satriano intervistato da Sky Sport, per spiegare il suo stato d’animo: “Ho sempre saputo che sarei arrivato in Europa per giocare a questi livelli, ho sempre avuto questo sogno. Avevo 18 anni quando sono arrivato in Italia, non è stato facile perché ero lontano dalla mia famiglia. Adesso sono abituato a questa situazione e sono felice di essere qua”.

Il giovane calciatore non manca sicuramente di autostima e alla domanda, se potrà mai raggiungere un mito del suo paese come il suo idolo Suarez ha risposto: “Manca tanto ancora, potrei arrivare al suo livello”.

In attesa di raggiungere il livello del suo connazionale, l’attaccante resta con i piedi per terra e nei prossimi mesi si occuperà solo ed esclusivamente della salvezza della squadra toscana e infatti ha dichiarato: “Dobbiamo continuare su questa strada, stiamo facendo bene. Magari dobbiamo migliorare alcuni aspetti”.

Tronchetti Provera: “Non sarebbe giusto dire addio a San Siro”

Durante la cerimonia di celebrazione del secondo posto conquistato da Ambrogio Beccaria alla Route du Rhum 2022 alla guida di “Alla Grande-Pirelli”, il vicepresidente esecutivo e ad di Pirelli, senza dimenticare che è un grande tifoso interista, Marco Tronchetti Provera ha risposto anche a proposito della sua squadra del cuore e della spinosa questione di San Siro.

Marco Tronchetti Provera ©LaPresse

Per cominciare, visto la situazione non propriamente idilliaca di classifica gli hanno domandato a cosa può ambire la squadra di Simone Inzaghi e lui ha risposto: “Bisogna sempre puntare sull’obiettivo massimo. Quando ricomincia un campionato non si sa quali siano le condizioni di tutte le squadre quindi bisogna puntare al massimo, poi vedremo”.

Situazione stadio Meazza/San Siro. Queste le sue dichiarazioni: “Capisco l’esigenza delle società ma io sono cresciuto a San Siro, la scomparsa di San Siro è per me una cosa che non considero giusta, ma lo dico da tifoso e da appassionato che al Meazza ci ha trascorso decenni di calcio”.

La ristrutturazione del Meazza in condivisione con l’altra squadra di Milano potrebbe essere un’ipotesi, ma lui ha glissato dicendo: “Ci sono talmente tante persone su questo tema… Io rimango appassionato di calcio e di San Siro, dove il calcio si vede in modo meraviglioso e quindi non sono un giudice neutrale”.