Accordo a 500 milioni: game over, ora è davvero finita

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Giocatore e club ad un passo dal rinnovo. Marotta e l’Inter devono dire ormai addio al difensore. Tutte le cifre dell’affare

Cascasse il mondo, Ausilio e l’intera dirigenza dell’Inter avranno sempre e comunque l’obbligo di provare a chiudere per qualche altro nuovo giocatore. A tal proposito infatti, è quello che chiunque lavori all’interno dell’edificio situato in quel di ‘Viale della Liberazione’ sta provando a fare.

Zhang e l'Inter dicono addio a Balde, ad un passo dal rinnovo col Barcellona  - www.interlive.it
Steven Zhang ©LaPresse

E si, diciamo questo per via del semplice fatto che Marotta e i suoi sono chiamati ora come ora a dover risolvere tutta una serie di situazioni: a cominciare proprio dalla ricerca di un nuovo difensore. Ad oggi infatti, i rinnovi di de Vrij e Skriniar, così come quello di Darmian, vanno ancora delineati del tutto. La strada intrapresa è senz’alcun ombra di dubbio quella giusta – al che si è già a buon punto – ma occorre chiaramente mettere una volta per tutto nero su bianco. Soffermiamoci ora però sulla questione difensori in entrata.

Negli ultimi tempi non a caso, l’attuale terzino del Barcellona Alejandro Balde è stato accostato in più e più circostanze anche all’Inter, ma una volta giunti a questo punto, c’è qualcosa che starebbe per forre sostanzialmente fine alla possibilità di poterlo vedere un giorno vestire di nerazzurro.

Calciomercato Inter, rinnovo in dirittura d’arrivo per Balde: l’accordo col Barcellona è ad un passo

Stando infatti a quanto riferito direttamente dal quotidiano spagnolo ‘Sport’ in queste ultime ore, è tutto pronto per poter chiudere da un momento all’altro la trattativa del rinnovo di Alejandro Balde assieme al Barcellona fino al 30 giugno 2027. Si parla non a caso di dover prolungare il suo contratto di addirittura tre anni in più, visto che il giocatore è sino ad oggi in scadenza nel prossimo 2024.

 Balde ad un passo dal rinnovo col Barcellona  - www.interlive.it
Alejandro Balde in azione ©LaPresse

Sarà difatti in questa maniera che il Barça farà così muro su tutte le altre pretendenti – tra cui anche l’Inter – con nuovo contratto nel quale rientrerà una clausola rescissoria da circa 500 milioni di euro. Il giocatore era non a caso stato accostato da tempo anche ai nerazzurri. Questa mossa metterà però quasi sicuramente fine al tutto. Soffermiamoci ora su un’altra questione invece.

Cascella a Tv Play: “Trovo ingiusta la sentenza sulla Superlega. Vi spiego tutto”

Intervenuto direttamente a ‘Calciomercato.it‘ in onda su Tv Play, l’avvocato Angelo Cascella – tra le tante cose ex membro del Tas ed esperto di diritto sportivo – ha da lì immediatamente sottolineato tutta una serie di questioni sulla Superlega. “Quando si parla di specificità dello sport, resta da far presente che sia la Fifa che la Uefa sono organismi di diritto privato svizzero. Da sempre questi ultimi hanno infatti cercato di avere un trattamento favorevole a riguardo. Non condivido a pieno il parere che c’è stato però”.

Cascella si schiera contro la Superlega a Tv Play - www.interlive.it
Angelo Cascella a Tv Play (Screenshot Calciomercato.it)

E’ stato proprio in questa maniera che l’avvocato Cascella ha così dunque esordito in questa trasmissione condotta sul web, ribadendo in seguito tante altre cose. “Dico quello per via del fatto che la richiesta presentata da una determinata società riguardava la compatibilità con alcune norme di diritto. La Fifa è stata infatti tirata per la giacchetta a momenti. A mio avviso, pur ritenendo conforme le norme di diritto, lo stesso procuratore riconosce nel frattempo all’interno del suo parere che ci siano alcune violazioni delle norme dell’Unione Europea, ma le giustifica con la specificità dello sport. Siamo sicuri che questo sistema assicuri un’equa ridistribuzioni delle forti? Una possibilità di uscita può essere quella di dare rilievo al mercato. Qualora ci fosse questo riconoscimento del merito, solamente allora può davvero esserci spazio per una futura Superlega. Ma non ritengo che la Uefa, che ad oggi ha incassato una parziale vittoria, debba stare tranquilla. Aspettiamo ora solamente la pronuncia della Corte di Giustizia, prevista nella prossima primavera”.