Tutto deciso: ritorno all’Inter e accordo immediato in B

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Il calciatore non sarebbe più a suo agio in Belgio e la dirigenza nerazzurra starebbe valutando il richiamo in sede per rigirarlo nuovamente in prestito

La sua avventura tra le file dell’Anderlecht è iniziata piuttosto serenamente, avendo macinato per diverse partite del campionato di Jupiler Pro League tanti minuti nelle gambe. Del resto il suo nome lo precede, quantomeno in una piccola realtà ancora in crescita come quella belga. Eppure, col passare del tempo, qualcosa è cambiato.

Mazzù, ex allenatore di Esposito all'Anderlecht
Felice Mazzù, ex allenatore di Sebastiano Esposito all’Anderlecht ©LaPresse

A partire dalla sua posizione gerarchica negli schemi di Felice Mazzù, il primo tecnico che dallo scorso luglio ha guidato la panchina del club a tinte viola e ha fortemente creduto nel giovane centravanti di proprietà dell’Inter. Con Robin Veldman, suo sostituto ad interim, la situazione è precipitata nettamente per Sebastiano Esposito: in nessuna delle successive partite di campionato è riuscito a calcare i terreni di gioco per più di mezz’ora. Un dato certamente sconfortante, causa scatenante del crollo psicologico subito dal calciatore nella parte finale dell’anno. Per non parlare di quanto accaduto nel recente passato, una volta che la guida della Prima Squadra dell’Anderlecht è passata nelle mani del danese Brian Riemer. Nelle ultime tre partite, Esposito non è stato neppure convocato. Segnale inequivocabile di una profonda crepa nel tessuto societario.

Conscia di questa grave debacle, l’Inter ha manifestato l’intenzione di richiamare dal prestito il giovane centravanti classe 2001 ma senza la promessa di insediarlo in modo permanente negli schemi di Simone Inzaghi. Per lui, infatti, non ci sarebbe spazio a sufficienza per permettergli una crescita continua. Così, con la sessione di mercato aperta da poco, la dirigenza nerazzurra potrebbe approfittare delle avances di numerosi club nostrani per lasciarlo partire nuovamente in prestito su base semestrale fino al prossimo giugno. Oltre ad un paio di società di Serie A, le richieste di maggior interesse provengono soprattutto dalla Serie B con la Ternana a fungere da apripista.

Calciomercato, Esposito dall’Anderlecht alla Ternana: l’Inter spinge

Il centravanti Stefano Pettinari sarebbe infatti in uscita dal club umbro verso le sponde del Modena: così facendo andrebbe a liberare un posto prezioso che lo stesso Esposito potrebbe occupare dietro consiglio del tecnico Aurelio Andreazzoli, già sostituto di Cristiano Lucarelli dallo scorso dicembre.

Esposito torna all'Inter e vola in Serie B
Sebastiano Esposito ©LaPresse

La politica attuabile fronte mercato dalla società in mano a Stefano Bandecchi è tuttavia molto restrittiva. L’intenzione è infatti quella di ridurre il numero di calciatori in organico, portandoli dai trentuno attualmente presenti ad un massimo di venticinque. Quest’operazione costerà dunque il posto a più di qualcuno che non sia il solo Pettinari, con la consapevolezza di dover inserire una nuova figura del calibro di Esposito. Si attendono sviluppi soprattutto nelle prossime ore per l’eventuale chiusura della trattativa. Intanto l’Inter continuerà a venire incontro alle esigenze della cadetteria, continuando a sondare il terreno per eventuali mete alternative praticabili.

Il questore sulla guerriglia in autostrada: “Misure stringenti”

A seguito della triste vicenda che ha visto protagonista le rappresentanze dei tifosi di Napoli e Roma in una stazione di servizio lungo un tratto dell’autostrada A1, il questore della città di Arezzo, Maria Luisa Di Lorenzo, è intervenuta dai microfoni della trasmissione streaming in diretta sul canale Twitch ‘TvPlay‘.

Abbiamo preso severi provvedimenti che non riguardano soltanto il DASPO ma anche l’arresto con l’accusa di rissa aggravata, interruzione di pubblico servizio e attentato alla sicurezza dei trasporti. Entrambe le tifoserie, secondo i nostri investigatori, sapevano dove poter incrociare l’altra nell’autogrill. Sicuramente le forze dell’ordine cercheranno di fare il possibile per cercare di intercettare in futuro qualsiasi altro segnale degli ultrà. Veniamo da un periodo in cui, causa Covid, avevamo perso l’abitudine su certi interventi. Anche l’intelligence lavora con costanza per garantire maggiore sicurezza nel corso di manifestazioni sportive ad alto potenziale di rischio“, ha dichiarato il questore.