Lukaku bianconero dopo l’Inter: lo scenario dopo il fallimento

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Le cifre di Romelu Lukaku proprio non quadrano. Troppi infortuni, pochissimi gol, tante bocciature ed una condizione lontana da quella di un tempo. Futuro incerto 

Ci si sarebbe aspettato molto di più da Romelu Lukaku in questa sua seconda avventura all’Inter. Il bomber belga invece è apparso finora l’ombra di se stesso con i gol e lo strapotere fisico solo come un lontano ricordo di quello che fu.

Lukaku bianconero dopo l'Inter: lo scenario dopo il fallimento
Lukaku © LaPresse

Il paragone tra la prima versione interista del belga e questa seconda è a dir poco impietoso, soprattutto in relazione alla seconda annata nerazzurra di Big Rom, un tempo dominante e capace di timbrare con enorme costanza il cartellino. Ora invece il suo score è fermo ad appena due reti totali tra campionato e Champions, con diversi infortuni alle spalle e svariate gare saltate. Il minutaggio è stato quindi molto inferiore rispetto al previsto, così come il rendimento in campo anche alla luce di una condizione fisica lontanissima da quella ottimale. Lukaku anche ora è alle prese con qualche problema e lo stesso Inzaghi nella conferenza dopo la vittoria sul Parma ha voluto chiarire: “Resta fondamentale per noi, ha avuto un infortunio e ha avuto problemi nel gestirlo. Sabato era limitato dal problema infiammatorio che ha. Domani starà ancora a riposo, poi di giorno in giorno lo vorremmo riportare al top. È quello che se fosse stato bene ci avrebbe dato i punti in più che ci mancano”.

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Lukaku, anche attraverso le parole di Inzaghi, è quindi un calciatore teoricamente importante per l’Inter e per le ambizioni della squadra nerazzurra. La sua condizione però dovrà crescere, così come l’apporto pratico ai compagni in termini di gol.

Lukaku bianconero dopo l'Inter: lo scenario dopo il fallimento
Lukaku © LaPresse 

Rivedere il miglior Lukaku è una condizione imprescindibile per pensare di sedersi al tavolo delle trattative col Chelsea per provare a trovare una soluzione per una riconferma anche il prossimo anno. In caso contrario un nuovo addio resta plausibile con ritorno alla base di Londra in attesa di nuova collocazione. Il campo esprimerà il proprio verdetto sperando di rivedere la miglior versione del belga, che ha deluso anche al Mondiale.

In caso di addio potrebbe anche restare in Premier come potenziale regalo Champions del Newcastle che non avrebbe problemi a pagare il suo altissimo ingaggio. I Magpies lottano per un posto tra le prime quattro e sperano di arrivarci, per poi potenziare la squadra di Howe che ha anche dovuto fare lungamente a meno di Isak, il grande investimento per l’attacco per ora condizionato dagli infortuni.