Inter più italiana: doppio colpo da 52 milioni

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Inter punta a trasformarsi in una squadra “più italiana” per la prossima stagione. E non certo per una questione di sciovinismo. Se dovesse andar via Skriniar, in pole c’è un giovane centrale che sta incantando a Bergamo

Piacciono anche altri giovani italiani, e non soltanto profili che stanno esprimendo grandi numeri in Serie A. Per prenderli c’è però bisogno di un investimento importante. E il club non è nelle condizioni più felici per programmare.

Inter su due talenti italiani
Simone Inzaghi ©LaPresse

L’Inter è uno degli ormai numerosi club in corsa per l’acquisto del cartellino di Giorgio Scalvini, difensore (adattabile a centrocampista) classe 2003 dell’Atalanta e della nazionale azzurra. Sul ragazzo ci sono anche la Juve, il Napoli, il Bayern Monaco e il Manchester City.

Come al solito, l’Atalanta ha voluto fissare un prezzo molto alto, e l’interesse espresso da più squadre per il giovane nato a Chiari porta il club bergamasco a eccedere, tanto che qualche giorno fa è filtrata una valutazione superiore ai 40 milioni. Troppi? Per Marotta e Ausilio il ragazzo vale un investimento importante, ma non certo una cifra tanto alta. In un certo senso i dirigenti nerazzurri si sentono abbastanza fiduciosi di poterlo ingaggiare. Se Skriniar dovesse lasciare, come ormai sembra inevitabile, l’Inter punterebbe tutto o quasi su Scalvini. Che dà il meglio di sé proprio come braccetto destro in una difesa tre.

Il giovane campioncino dell’Atalanta, recentemente elogiato da Gasperini, è assistito da Tullio Tinti, che è lo stesso agente di Darmian, Inzaghi e Bastoni. Inoltre, l’Inter gode di ottimi rapporti con Dea, dunque si potrebbe chiudere replicando la formula che ha portato Gosens a Milano un annetto fa. E cioè prestito con obbligo condizionato.

Quanto vorrebbe (o potrebbe) spendere l’Inter? Sui 35 milioni, al massimo… Ovviamente, un solo calciatore non renderebbe l’Inter più italiana. Le trattative sono quindi molteplici. Oltre a Scalvini piace molto il ventiduenne Fabiano Parisi dell’Empoli. Ausilio lo vede come il sostituto perfetto per Gosens. Il tedesco non ha ancora ingranato, e sembra sempre più difficile che resti all’Inter. Partirà in estate, in prestito o con un trasferimento completo.

52 milioni per rendere l’Inter più italiana

Anche con l’Empoli l’Inter gode di eccellenti rapporti. Magari i nerazzurri potrebbero far calare le pretese degli azzurri inserendo nell’offerta il cartellino di Martin Satriano. Oppure è anche possibile che si imbastisca un altro affare in stile Asllani. Cioè sempre un prestito con obbligo condizionato sui 12 o massimo 16 milioni.

Marotta vuole Scalvini
Giorgio Scalvini ©LaPresse

Fra Scalvini e Parisi, paradossalmente, il più facile da prendere è proprio l’atalantino. L’Inter può infatti contare su un lavoro pregresso sia con l’agente che con la società (Ausilio segue il ragazzo dall’estate scorsa, perché lo ritiene un grande talento). Riusciranno i dirigenti nerazzurri a strapparlo alla concorrenza? Per farlo dovrebbero anticipare tutti.

Per questa ragione, se Skriniar non dovesse rinnovare, all’Inter converrebbe mettere subito in vendita lo slovacco per recuperare almeno il denaro utile a pagare metà del diciannovenne dell’Atalanta. Ma c’è anche chi dice che l’Inter potrebbe comunque avere intenzione di tenersi lo slovacco fino a giugno anche in caso di non rinnovo. Inzaghi ritiene infatti troppo pericoloso smontare una difesa già di per sé non troppo affidabile.

Oltre a Scalvini e a Parisi, l’Inter tiene d’occhio anche come centrale di difesa Andrea Papetti del Brescia, che tra l’altro è proprio un prodotto del vivaio interista. Per prenderlo, Marotta potrebbe essere pronto a sacrificare anche Esposito o Mulattieri. Un altro difensore che piace è Pirola, attualmente in prestito alla Salernitana. Se il ragazzo dovesse mostrare segni evidenti di crescita, l’anno prossimo potrebbe essere integrato come riserva nella formazione di Inzaghi. Lo stesso discorso vale per Fabbian, che dovrebbe prendere il posto di Gagliardini.

Giovani da cedere e giovani da prendere

Sembra comunque strano che l’Inter, le cui giovanili sono in grado di produrre molti giovani interessanti, debbano quasi sempre rivolgersi al mercato per trovare forze fresche. L’Inter potrebbe infatti diventare più italiana anche dando fiducia a ragazzi come i già citati Pirola e Fabbian, ma anche Mattia Zanotti, Alessandro Fontanarosa e Dennis Curatolo.

Carboni deve convincere l'Inter
Valentin Carboni ©LaPresse

L’unico giovane cui l’Inter ha dato fiducia quest’anno è Valentin Carboni. Ma pare che nei mesi scorsi Ausilio abbia proprio puntato sul giovane italo-argentino per poterlo sfruttare come contropartita tecnica nell’operazione che porta a Giorgio Scalvini.

Le cose sono cambiate nelle ultime settimane: Carboni piace a Inzaghi, che per certi versi lo considera quasi più affidabile di Correa come profilo da inserire negli ultimi minuti. Ma il ragazzo non ha ancora avuto modo di brillare e, soprattutto, deve crescere fisicamente. Dal punto di vista tecnico-tattico piace, ma deve dimostrare di essere pronto per la Serie A. Altrimenti finirà sul mercato, magari in prestito, come accaduto per il fratello Franco.