Assalto arabo a Calhanoglu, arrivano conferme: Inzaghi ‘trema’

Simone Inzaghi teme la razzia saudita: le voci di un assalto da parte del calcio arabo ad Hakan Calhanoglu potrebbero aver messo in apprensione il tecnico nerazzurro

Ve lo avevamo già detto un po’ di tempo fa: è probabile che l’Al-Ahli possa pensare a Hakan Calhanoglu come alternativa a Marco Verratti. Ma non è tutto. Anche altre squadre saudite si sarebbero già fatte avanti per il centrocampista turco. L’Inter ha per ora resistito a tutti i possibili assalti, in accordo con Calhanoglu, che finora non si è voluto lasciar tentare dalle promesse di ricchezza estrema pervenute dalla penisola arabica.

I sauditi pensano a Calhanoglu
Hakan Calhanoglu (LaPresse) – interlive.it

I sauditi stanno da giorni trattando il regista del PSG, che sembra ormai ai ferri corti con il nuovo allenatore Luis Enrique. Il presidente del club parigino, Nasser Al-Khelaifi, non ci sente: sta facendo di tutto per trattenere l’abruzzese in Francia. L’Al-Hilal ha già offerto una quarantina di milioni alla società francese e girato una proposta allettante all’ex Pescara. Lo stesso ha fatto l’Al-Ahli, offrendo però un po’ meno al PSG.

Probabilmente anche Verratti non ha molta voglia di giocare in Arabia. E così entrambi i club sauditi potrebbero ora cambiare obiettivo. Tra i loro preferiti c’è appunto Calhanoglu. Che non siano solo accessorie suggestioni di mercato estivo lo si capisce dalle recenti dichiarazioni, più o meno agitate, di Marotta e Inzaghi.

L’Inter ha già perso Marcelo Brozovic, contando di poterlo sostituire degnamente con l’appena rinnovato Hakan Calhanoglu. Il turco, per Inzaghi, è un perno. Senza di lui, bisognerebbe rivoluzionare gli equilibri di campo e dare fiducia a un giovane che il tecnico non ritiene ancora pronto: Asllani. Uno di cui il tecnico intersita, ammettiamolo, si fida poco e niente.

Quando si parla di Arabia Saudita tutto è possibile, e non conviene dunque mostrare i muscoli e catalogare questo o quel giocatore come incedibile. Anche perché molti giocatori si lasciano stregare dalla Janna (il nome che indica il paradiso nell’Islam) fatta di soldi, aerei privati e piscine d’oro offerta dai sauditi.

L’Al-Ahli, fra i club sauditi, è uno dei più agguerriti sul mercato. Dopo il colpo Kessié, la società calcistica di Gedda vorrebbe dare all’allenatore Matthias Jaissle un regista d’esperienza come Marco Verratti. Ma il PSG sta facendo di tutto per resistere. Ne ha la facoltà. Cosa che invece l’Inter possiede fino a un certo punto. La situazione, sotto molti punti di vista, è preoccupante.

La Serie A è già cominciata, e il mercato europeo si concluderà il primo settembre alle ore 20 (salvo le varie deroghe in base al Paese: Belgio e Turchia resteranno aperti qualche altro giorno). Il mercato saudita, invece, andrà avanti fino al 7 settembre. E gli operatori di mercato pensano che gli arabi siano pronti a continuare a investire, senza fare economia, per rinforzarsi.

Il club arabo punta a Calahnoglu e Inzaghi denuncia la variabile saudita

Qualche giorno fa L’Equipe ha rivelato che degli emissari sauditi, approdati in Francia per concludere l’affare Verratti, abbiano cominciato a sondare il terreno anche per Hakan Calhanoglu. Seppur blindato dall’Inter, si teme che un’offerta monstre possa spingere Zhang a cederlo, in vista di un’altra, grande plusvalenza.

Gli arabi vogliono Calhanoglu
Calhanoglu in amichevole contro il PSG (LaPresse) – interlive.it

Cosa potrebbe succedere? Per la dirigenza e per l’area tecnica nerazzurra, l’affare sarebbe una sciagura a livello sportivo. Dall’altro lato, sembra che Calhanoglu, già informato attraverso canali pensonali dell’interesse arabo, non sia così tentato di approfondire.

Ma c’è anche da dire che finora in pochi hanno saputo resistere alle lusinghe economiche dei sauditi. Uno di questi è Romelu Lukaku. Ma non è ancora detto quale sarà il suo destino: messo spalle al muro, il belga potrebbe anche arrendersi e imbarcarsi su un aereo con destinazione Riad. Hanno detto no agli arabi anche Lautaro Martinez e Victor Osimhen.

Tutti gli altri, pur partendo da posizioni inizialmente scettiche nei confronti della Saudi League Pro, alla fine alla accettato il trasferimento. Marotta, nella sua recente intervista a Radio SerieA ne ha parlato apertamente: “Non nascondo che ci siano arrivate richieste dall’Arabia. Ma adesso è assolutamente impossibile per noi cedere un giocatore che fa parte dell’ossatura della prima squadra… Ci può essere un vantaggio economico ma poi devi sostituire i giocatori. E con chi?

La minaccia riguarda anche l’Inter?

Un riferimento a Calhanoglu o a Lautaro? Sembra più verosimile che l’ad stesse parlando del caso più conclamato, e cioè di Lautaro. Stesso discorso per Inzaghi, che alla fine di Inter-Monza si è lamentato dell’ormai preoccupante pressione dei sauditi sul mercato. “Dobbiamo sempre rimanere vigili, il mercato chiuderà a fine mese e abbiamo la variante araba. Quello che dico è che penso non valga solo per me ma per tutti gli allenatori: bisogna essere attenti e preparati, perché con questa variabile magari hai in testa idee che poi nei prossimi giorni possono cambiare. Penso e spero che non sia il mio caso“.

Al-Ahli su Calhanoglu (se non arriva Verratti)
Il ventinovenne Hakan Calhanoglu (LaPresse) – interlive.it

Sì, si è effettivamente sparsa la voce di un interesse di un club arabo per Calhanoglu. Ma, a oggi, sembra che l’Al-Ahli non abbia inviato offerte formali e che il turco non sia attratto dalla possibilità. C’è chi pensa che Inzaghi potesse riferirsi a Correa.

Il Tucu è stato infatti oggetto di un timido interesse da parte del campionato saudita. Ma, d’altra parte, anche Inzaghi dovrebbe aver capito che Correa non è un giocatore così indispensabile. Come lo è per esempio Calhanoglu.

A ogni modo, Verratti sembra essere ancora un’opzione concreta per gli arabi. L’ex Pescara è finito ai margini della squadra: Luis Enrique gli avrebbe comunicato di non ritenerlo parte del progetto tecnico, e di fatti non lo ha nemmeno convocato per le prime due uscite ufficiali della squadra.

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