Pavard per il salto di qualità in difesa: al top per duelli vinti

Sbarca a Milano il nuovo difensore dell’Inter, Pavard, per dare man forte alla linea arretrata e aprire nuove possibilità di impiego alle dipendenze di Inzaghi

Gioia immensa per Benjamin Pavard. Dai tifosi allo staff tecnico, finalmente orgoglioso dell’operato della dirigenza per aver rispettato le attese e procurato l’ultimo baluardo difensivo necessario in organico.

Pavard all'Inter per rinforzare la difesa
Benjamin Pavard, difensore centrale dell’Inter e della Nazionale Francese (LaPresse) – interlive.it

Dopo una trattativa ricca di tira e molla, soprattutto da parte di un Bayern Monaco piuttosto restio alla cessione a meno di scovare prontamente il sostituto, l’Inter può adesso vantare di un calciatore estremamente duttile. Nasce come terzino destro ma preferisce di gran lunga essere impiegato come difensore centrale, anche nell’opzione a tre: un matrimonio che risalta le sue qualità sia in fase di possesso, grazie al buon gioco di gambe, che soprattutto in quello di ripiegamento e marcatura. Verosimilmente il calciatore prenderà il posto del buon Matteo Darmian che fino a questo momento ha svolto egregiamente il compito di braccetto destro al posto del dipartito Milan Skriniar.

Muro Pavard in difesa, può giocare anche sulla fascia

L’arma principale di Pavard sta soprattutto nella pulizia dei contrasti e nella solidità con cui li affronta. Una statistica, in particolare, mette in risalto questa qualità. Nel corso della passata stagione di Bundesliga, infatti, il calciatore francese ha totalizzato il 66,5% di duelli vinti. Percentuale inferiore soltanto a Jonas Hector, vecchia guardia del Colonia ritiratosi proprio nelle passate settimane all’età di 33 anni.

Pavard all'Inter per rinforzare la difesa
Pavard nuovo braccetto di destra della difesa a tre dell’Inter (LaPresse) – interlive.it

Come se non bastasse, Pavard ha a disposizione anche un arsenale di colpi non indifferenti sottorete. Sa come sfruttare i posizionamenti per trarne vantaggio, analizzare gli spazi e colpire. Un difensore tuttofare che potrebbe essere anche largamente impiegato come esterno di centrocampo al posto di Denzel Dumfries, qualora né l’olandese né il naturale sostituto Juan Cuadrado (di caratteristiche ben più offensive) fossero disponibili.

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