Chi è Stabile, il difensore ‘tappabuchi’ chiamato da Inzaghi

L’Inter si trova con la ‘coperta corta’ là dietro dopo gli infortuni di Pavard e Bastoni. Necessaria, allora, la convocazione del giovane prodotto del vivaio nerazzurro

Giacomo Stabile, difensore centrale della Primavera nerazzurra con sole tre convocazioni in prima squadra in quest’inizio di stagione, è pronto a dare a Simone Inzaghi un’alternativa in più nel caso in cui ce ne fosse realmente bisogno.

Chi è Stabile, il difensore 'di scorta' chiamato da Inzaghi
Giacomo Stabile (Instagram) – interlive.it

Il classe ’05, calcisticamente cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, è stato blindato in estate dai nerazzurri a mezzo di un contratto pluriennale: accordo che, da quel che risulta, non è ancora da professionista.

Ciò nonostante, avendo già svolto l’intera tournée estiva con la squadra di Inzaghi, il difensore appena 18enne sa perfettamente che tipo di richieste esige il proprio allenatore ed è proprio per questo che è pronto a mettersi a piena disposizione dello stesso tecnico piacentino qualora, proprio quest’ultimo, dovesse aver bisogno di un’esigenza in particolare dopo gli infortuni che hanno colpito Benjamin Pavard e Alessandro Bastoni nelle scorse settimane.

Il primo, finito ko con l’Atalanta a inizio novembre, dovrebbe restare ai box per circa un mese e mezzo di tempo mentre, per quanto riguarda Bastoni, il classe ’99 farà di tutto pur di rientrare, quantomeno, a metà dicembre. Ciò significa che, almeno per le prossime tre/quattro sfide, Inzaghi avrà bisogno di un’ulteriore soluzione in più per la panchina e quale altro difensore centrale della Primavera, se non Giacomo Stabile, potrebbe fare al caso del tecnico piacentino?

Il calciatore, anche lui nato a Milano proprio come Dimarco, viaggia infatti spedito verso la sua quarta convocazione stagionale in prima squadra: questa volta in programma contro la Juventus questa sera alle ore 20:45 per l’attesissimo derby d’Italia che vedrà difronte la prima contro la seconda della classe. Prima di addentrarci in altri discorsi, però, scopriamo quelli che sono i veri punti di forza di Giacomo Stabile, altra giovane scoperta targata Inter.

Il focus su Giacomo Stabile: l’alter ego di Bastoni anche lui dal piede ben educato

Affidabilità, intelligenza tattica e ottimo senso della posizione, oltre che un mancino di quelli ben dotati: sono queste le caratteristiche che descrivono al meglio Giacomo Stabile, difensore centrale classe ’05 che attirò sin da subito l’attenzione dell’Inter quando ancora aveva nove anni.

Giacomo Stabile (Instagram) – interlive.it

I nerazzurri lo adocchiarono, infatti, all’epoca in cui ricorreva ancora la stagione 2014-15: periodo in cui il giovane centrale di difesa ‘made in Italy’ militava ancora nell’Enotria, società dilettantistica milanese da sempre affiliata al club meneghino. E’ lì che il Giacomo ragazzino ha mosso i suoi primi passi da calciatore, arrivando poi a compiere tutta la trafila del settore giovanile nerazzurro fino ad essersi messo in evidenza anche al fianco della Primavera dell’Inter.

Non solo. Stabile è, inoltre, riuscito a salire quel primo gradino che lo porta, sostanzialmente, dalla seconda alla prima squadra e lo ha fatto con grande voglia, grande caparbietà e grande spirito di sacrificio.

Qualunque persona lo abbia incontrato nel mondo del calcio descrive, infatti, Giacomo come un ragazzo dedito al lavoro e che ne fa della costanza e della passione due delle sue armi migliori. Un ragazzo che ha avuto modo di osservare da vicino in questi ultimi anni proprio Alessandro Bastoni: attuale numero 95 della formazione vice Campione d’Europa che, così come Stabile, ne fa del proprio piede mancino una delle sue specialità.

Certo, starà ora a Inzaghi gestire al meglio la situazione del classe ’05: già aggregato, a più riprese, alla prima squadra dell’Inter in quest’annata. Per forza di cose però, partendo proprio dal fatto che l’Inter si trova già con la difesa decimata tanto da dover scendere questa sera in campo contro la Juve col terzetto Darmian-de Vrij-Acerbi, il tecnico piacentino si augura di non dover avere affatto bisogno del giovane prodotto del proprio vivaio (complice il fatto che in panchina vi sarà un altro giovane come Bisseck) con la consapevolezza che, qualora ce ne fosse bisogno, si potrebbe, a quel punto, anche ricorrere a Stabile: difensore che ha già dimostrato al ‘Re di Coppe’ in questi ultimi mesi, a maggior ragione nel bel mezzo della tournée estiva, di quale pasta è fatto.

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