Perché l’Inter non rinnova il contratto di Sensi

Sensi pesa sulle casse del club e Inzaghi non ha intenzione di assicurargli minuti in stagione, così potrebbe lasciare l’Inter tra gennaio e giugno 

L’arrivo all’Inter di Davide Frattesi ha di fatto completato un reparto di centrocampo già ben consolidato, da tempo risoluto e fiero sulle spalle di quanti prima di lui hanno mosso i primi passi negli schemi tattici di Simone Inzaghi. Quindi è seguito Davy Klaassen, affinché un calciatore esperto e di buona qualità offensiva potesse fungere da eventuale jolly di raccordo con l’attacco. Quest’ultimo, al contraro, scarno di grandi ricambi.

Sensi via dall'Inter
Stefano Sensi, centrocampista dell’Inter in uscita (LaPresse) – interlive.it

Chi però nel mezzo di quel centrocampo non ha convinto affatto sono in due. Lucien Agoumé da un lato e Stefano Sensi dall’altro. Due calciatori con pochissime chance in squadra in questa prima metà di stagione e con altrettante scarse possibilità da qui al termine dell’anno sportivo. Motivo per cui, sin dalle prime battute della nuova sessione di mercato, potrebbero salutare l’Inter in anticipo.

Sensi via dall’Inter tra gennaio e giugno, idea di svincolo a parametro zero e sblocco di 4 milioni

Il centrocampista ex Sassuolo potrebbe infatti già lasciare il sodalizio nerazzurro nel corso della imminente sessione invernale di calciomercato a patto che si verifichino alcune condizioni di base.

Sensi via dall'Inter
Sensi potrebbe lasciare a gennaio, per l’Inter meno impatto sulle finanze (LaPresse) – interlive.it

Anzitutto, Sensi ha già rifiutato un paio di destinazioni di Serie A di bassa classifica. Decisione che lascia riflettere sulle aspirazioni, pur sempre elevate, da parte di un calciatore che preferirebbe tornare ad alti livelli il prima possibile dopo una serie di stagioni turbolente tra prestiti continui e scarso minutaggio in nerazzurro. In secondo luogo, non meno importante, si tratta di questioni meramente economiche: l’Inter spera, anzi preferirebbe ricavare qualche milione dalla cessione del proprio calciatore in esubero senza dover attendere necessariamente lo svincolo a parametro zero a fine giugno.

Verosimilmente però questa opzione resta quella più accreditata. Simone Inzaghi non ha alcuna intenzione di trattenere il calciatore proponendogli minutaggio in aumento in rosa e questo farebbe scattare inevitabilmente il rigetto di qualsiasi idea sul rinnovo di contratto. Un contratto oltretutto ben pesante anche sulle casse nerazzurre che, in un modo o nell’altro, vedrebbero privarsi di almeno 4 milioni di euro lordi.

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