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Inter-Rubin Kazan, conferenza Stramaccioni: “Mi hanno ammazzato per tre gol. Ho chiamato Mondonico…”

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

INTER-RUBIN KAZAN CONFERENZA STRAMACCIONI / MILANO – Domani sera l’Inter farà il suo esordio nella fase a gironi di Europa League. Allo stadio ‘Meazza’ arrivano i russi del Rubin Kazan e per i nerazzurri è tempo di sfatare il tabù della prima vittoria casalinga. “Non c’è nessuna connessione seria fra le nostre non vittorie e il nuovo campo: lo scorso anno le abbiamo vinte tutte in casa, speriamo che il prossimo anno sia la volta buona – dichiara Andrea Stramaccioni in conferenza stampa – Il Rubin è l’avversario numero uno del girone, è la più attrezzata: da 10 anni stesso ha lo stesso allenatore che stimo molto. Ha 5/11 della squadra che affrontò l’Inter nel 2009 e ho rivisto anche quelle partite per prepararla. Ci misero in difficoltà, hanno ancora gli stessi esterni: siamo molto concentrati, sarà partita difficile per noi, ma anche per loro. Vogliamo tornare a vincere domani”.

POLEMICHE POST TORINO – “Non ho niente contro la locuzione ‘provinciale‘, ma mi ha dato fastidio perchè ho notato una premeditazione nel taglio che si voleva dare alla nostra vittoria all’Olimpico contro una squadra tra le più in forma del campionato – spiega Stramaccioni – Abbiamo avuto il 62% di possesso palla, ho fatto sostituzioni offensive nonostante il vantaggio, abbiamo fatto gol a 5 minuti dalla fine con tre giocatori in area avversaria… Ci ho visto qualcosa oltre il commento tecnico-tattico. Il giorno dopo ho chiamato Mondonico per dirgli che non ce l’avevo con lui, ma difenderò sempre l’Inter dai commenti premeditati“.

JUAN, RANOCCHIA, PALACIO – Nella vittoria di domenica ha spiccato la prestazione della difesa e in particolare di Juan: “Pensavo andasse peggio – scherza il tecnico nerazzurro – Sicuramente Ranocchia è una certezza per noi e per il calcio italiano, mentre per Jesus è stata la prima partita importante: complimenti a entrambi, ma non cuciamogli addosso un vestito pesante da portare. In difesa ho tanti giocatori bravi e posso capitalizzare al meglio le loro caratteristiche, poi col tempo uscirà la coppia migliore”. Niente Europa League invece per Palacio infortunato: “Ha accusato ancora il problema avuto con l’Argentina, sarebbe rischioso farlo giocare domani, speriamo ci sia domenica. A Torino ho cambiato impostazione tattica anche per le assenze, come Palacio che avrebbe potuto fare il lavoro che ha fatto Alvarez sulla fascia. Ma una cosa è fondamentale: può cambiare l’interpretazione di un ruolo o di uno schema, ma non cambia l’idea dell’Inter di fare sempre gioco con palla addosso e non lanci per le spizzate di Milito”. Stankovic andrà nuovamente sotto i ferri: “Si sta operando perchè è ancora nei piani dell’Inter, lo aspettiamo perchè sia umanamente che tecnicamente è molto importante per noi” spiega Stramaccioni.

TIFOSI E FAVORITI – “Credo che il tifoso interista, da quano ci sono io, ci è stato sempre vicino in un momento difficile come la fine dello scorso campionato – il ringraziamento dell’allenatore romano – Sono venuti in 50mila il 9 agosto a ‘San Siro’ e siamo la squadra più abbonati in Italia, anche più di chi ha vinto scudetto e di chi gioca la Champions: non possiamo che dirgli grazie”. Stramaccioni scherza, ma non troppo, con chi gli chiede se firmerebbe per prendere 7 gol domani e poi vincere la coppa, come accadde lo scorso anno in NextGen Series con la Primavera: “Secondo voi sarò ancora qui se domani prendiamo sette gol? Mi hanno ammazzatto quando ne ho presi tre… I bookmakers ci danno per favoriti? E’ normale, siamo la testa di serie numero uno, ma l’Europa League è una competizione diversa soprattutto per il giorno in cui si gioca: è avvantaggiato chi ha meno impegni in campionato. Mi viene in mente il Manchester city che lo scorso anno uscì con lo Sporting Lisbona nonostante fosse più forte, perchè pensava a vincere la Premier. Per una squadra italiana non è il massimo, ma andremo in campo per vincere e andare in fondo”.