Inter > Inter News > Inter: Stramaccioni, sfigato e disperato

Inter: Stramaccioni, sfigato e disperato

Andrea Stramaccioni (Getty Images)

INTER ANDREA STRAMACCIONI INFORTUNI / MILANO – Vorremmo vederli, quelli là. Quelli che han Rooney, Ronaldo o Messi alle proprie dipendenze. Vorremmo vederli senza questi campioni, vorremmo sapere cosa sarebbero capaci di combinare. Allenatori, super manager pagati fior di milioni. Vorremmo vederli rischiare la propria panchina mandando in campo Alvarez e Jonathan (non ce ne vogliano), anziché Sergio Ramos e Iniesta. Immaginiamo, noi, che le loro certezze, che le loro facce da super eroi cambierebbero subito espressione: da leoni ad agnellini di provincia. Schemi, moduli, al diavolo tutte questa smancerie. Senza campioni non si vince, con scarti o ‘brocchi’ la brutta figura è sempre dietro l’angolo. Vorremmo vederlo, Stramaccioni, con qualche bel giocatore in più: bello non sta per l’aspetto estetico, a chi importa del resto. Bello sta per bravo, grande, stupefacente. Punizioni, assist, gol. Qualche fuoriclasse puro, da Inter. E poi, vedere l’effetto che fa. Che fa sull’allenatore nerazzurro, giovane ma mica ‘fesso’. Non è uno stregone, non lo sarà mai. E’ un allenatore, punto e basta. Che ha commesso, finora, gravi errori. Potremmo, però, gentilmente scusarci con lui: e mostrargli ancora fiducia. Lo può fare Moratti, suo presidente oltre che suo scopritore: “L’ho inventato io”, potrebbe affermare alla ‘Pippo Baudo’ il numero uno nerazzurro. Ecco, bene: ora che l’ha scoperto, ora che l’ha lanciato, provi a dargli anche una creatura sana da allevare e crescere. Provi a dargli una squadra vincente, tentar non costa nulla.

E’ ‘sfigato‘ e ‘disperatosciur Stramaccioni: da quando è all’Inter ha dovuto affrontare molte teste, molti pensieri e numerose discussioni: col dottore, Franco Combi, e con la dirigenza. Capitanata da Branca e Ausilio, non certamente i ‘guru’ della comunicazione. Ha dovuto bilanciare le proprie idee, ne ha ma sono un po’ confuse, con le scelte poco unisone al progetto compiute dalla società; e con la catena di infortuni, mortificanti per le ambizioni del ‘biscione’: alcuni giocatori della rosa interista, secondo un calcolo di ‘Tuttosport’, sono stati fermi ai box per un totale di 1.200 giorni (sommando tutti i periodi di degenza): roba da clinica geriatrica. Molti son tornati, altri non si sa che fine abbiano fatto: Obi, Silvestre, Nagatomo. ‘Chi l’ha Visto?” potrebbe dedicarci un’intera trasmissione all’infermeria nerazzurra. Il mister, quindi, tenendo conto di ciò, è ingiudicabile. Forse. Giudicabile è l’Inter, invece. Perché ha confermato giocatori dal curriculum infortunistico lungo come quello di un pensionato, prendendone altri sul mercato estivo di egual fragilità fisica. La sfortuna ci vede benissimo, la società nerazzurra molto male.

 

 

Raffaele Amato