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Juventus-Inter, conferenza Mazzarri: “Hernanes e D’Ambrosio utili, ecco perchè”

Walter Mazzarri (Getty Images)

Walter Mazzarri (Getty Images)


JUVENTUS INTER CONFERENZA STAMPA MAZZARRI
/ APPIANO GENTILE – Nel corso della consueta conferenza stampa pre-partita, un Walter Mazzarri visibilmente concentrato ha presentato la sfida che domani alle 20.45 vedrà l’Inter opposta alla Juventus prima in classifica. Il tecnico di San Vincenzo, sebbene conscio del valore della compagine bianconera, spera che la squadra nerazzurra possa risollevarsi dalla serie negativa delle ultime partite. Ecco le sue parole raccolte da Interlive.it:

SU GUARIN E I NUOVI ACQUISTI – “Non so se il distacco dalla Juve è reale, non fatemi queste domande, io alleno e queste valutazioni le lascio ad altri. Hernanes? Domani non posso schierarlo ma eravamo comunque pronti, perchè fino a qualche giorno fa pensavamo che non arrivasse e la partita con la Juventus l’avevo già preparata con i giocatori che ho a disposizione. Guarin non convocato? Comunque non è detto che vada via in estate. In questo mercato la proprietà ha dato dei segnali, abbiamo cercato di fare qualcosa che sia utile anche per giugno, abbiamo comprato in quest’ottica: speriamo che siano due acquisti in meno a giugno. Quindi poi vedremo, Guarin certamente sarà a disposizione. Non l’ho convocato perchè non era concentrato, un giocatore nel calcio di oggi deve restare concentrato sulla partita e non poteva fare al caso mio. Hernanes “ragazzo d’oro”? Sì, lo abbiamo preso perchè era quello che ci mancava: un centrocampista in grado di giocare ovunque, in grado di recuperare palla ed impostare e calciare da fuori area. E’ stato una mia scelta ed è il segno che la società crede in me. A me piacciono i giocatori come lui, ritengo che sia quello che più può esserci utile anche solo quando dobbiamo sbloccare la partita, con un colpo da campione. D’Ambrosio? Ha grandi stimoli e motivazioni, è eclettico ed è una grande persona. Quest’ultima è una delle doti che cerchiamo, perchè quando dietro il giocatore c’è anche la persona per me diventa più facile lavorare e creare margini di miglioramento. Non mi sento responsabilizzato dagli acquisti, sono sempre responsabile”.

SULLA JUVENTUS – “Domani noi sfavoriti? Noi dobbiamo lavorare al top se vogliamo giocarcela con tutti, il risultato arriva anche per episodi, e perciò noi dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro. Lo Juventus Stadium è caldissimo, se la Juventus non ha mai perso punti in quello stadio qualcosa vuol dire! Ha dato tanto ai bianconeri, che domani potranno contare sul fattore campo: non sarà come all’andata, quando con noi c’era il nostro pubblico… I ragazzi lo sanno, sono preparati per fare il loro dovere sul campo. Punto debole della Juventus? I numeri sono lì davanti a tutti, la squadra di Conte è fortissima e soprattutto in casa ha dimostrato di essere molto poco vulnerabile. Se c’è un segreto per batterla non lo vado a dire, certo che con i miei giocatori ne abbiamo parlato e speriamo che anche gli episodi possano venirci incontro. Noi dobbiamo giocare bene, è normale che ognuno spera di fare la partita perfetta. La gara dell’anno scorso non c’entra niente, non facciamo confronti perchè i giocatori erano diversi sia per la Juventus che per l’Inter: a loro mancavano Tevez e Llorente, poi hanno vinto lo Scudetto. Noi abbiamo cambiato tanto, ho già detto tante volte cosa rappresenta per noi quest’annata. Il peso di questa partita? Io non ci penso, tutt’al più potrei dirlo dopo la partita. Nel calcio non bisogna fare proclami, per voi conta il risultato ma io devo lavorare sulla prestazione e lo faccio soprattutto in un anno del genere. La Juventus ha cambiato più volte, si adattano bene anche perchè sanno di poter fare quello che vogliono. Noi abbiamo lavorato su ogni genere di situazione, domani vedremo se riusciremo a mettere in pratica quello che abbiamo provato in allenamento. Vidal è in linea con quello che ho già detto, sta diventando un campione, sa fare tutto e sta diventando uno dei migliori al mondo anche per la sua giovane età. Vincere con un gol del portiere o con un calcio di rigore? Certo. A me basterebbe sempre segnare un gol più dell’avversario”.

MERCATO E MODULO – “Voto al mercato? Io non sono uno da numeri, queste valutazioni potete farle voi. Scambio Vucinic-Guarin? Una punta non sarebbe servita comunque, ci sono già cinque giocatori che si contendono due posti. Se poi ci sarà da lavorare per giugno, lo vedremo. Qui finora abbiamo lavorato col 3-5-2 e col 3-5-1-1, ma col tempo voglio che la squadra inizi ad assimilare anche la difesa a 4, e via dicendo. Questo ci garantirà soluzioni e ci permetterà di destabilizzare anche le strategie degli avversari che ci stanno studiando. Senza Cambiasso, opportunità per Kovacic? Non lo so, queste valutazioni le farò domani”.

Alessandro Caltabiano