Tim Cup, Inter-Cittadella 4-0, tutto facile per la banda Mazzarri

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Walter Mazzarri (Getty Images)

TIM CUP INTER CITTADELLA / MILANO – L‘Inter vince e convince contro il Cittadella nel terzo turno preliminare della Tim Cup. Dopo una prima fase di studio “spezzata” dalla prima occasione del match con Palacio al 1′ (svirgolata di sinistro), l’Inter comincia piano piano a prendere campo e ad essere più sicura dei propri mezzi costruendo in serie azioni e palle gol fino al vantaggio di Jonathan: cross di Guarin dalla destra e colpo di testa in area per “Johnny”, lasciato colpevolmente solo dalla difesa ospite. Subito dopo Alvarez spreca il raddoppio di testa e il Cittadella si fa vedere con un bel destro da fuori di La Camera. Al 25′ Palacio sfiora il gol ma si allunga troppo la palla in area. 5 minuti più tardi realizza il rigore del 2-0 (fallo procurato proprio dall’argentino con annessa espulsione diPecorini). Ancora l’argentino sfiora il tris al 32′, poi sale in cattedra Handanovic al 40′ respingendo con una paratissima il gran tiro di Dumitru da fuori area. Al 45′, dopo l’ennesima ottima azione corale, Guarin sciupa clamorosamente il 3-0 spedendo alle stelle un tiro mancino.
Nella ripresa continua il monologo nerazzurro e arrivano le reti del 3-0 e del 4-0 nei primi 18 minuti rispettivamente con Palacio (altro assist di Guarin, bellissimo taglio del’ Trenza’) e di Ranocchia sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’Inter frena e gestisce il possesso palla non infierendo sull’avversario. Unica possibile nota negativa le condizioni di Icardi: l’attaccante potrebbe essersi procurato un infortunio muscolare che andrà valutato nei prossimi giorni.
Nel complesso prime impressioni positive per Mazzarri che deve lavorare ancora sulla condizione fisica di qualche singolo e sugli automatismi, in particolare nel reparto difensivo. A centrocampo ottime notizie da Alvarez che ha dato continuità per tutta la gara e si candida come preziosa alternativa sul centro sinistra. Molto bene anche Campagnaro ed Handanovic, mentre Guarin, Kovacic e Ranocchia appaiono in netta crescita. Nonostante la doppietta Palacio appare ancora un pò indietro così come Juan Jesus, sorpreso più di una volta dalle incursioni dell’ottimo Di Roberto.

Stefano Migheli