Sassuolo-Inter, Mazzarri: “Usciti titoli strani, diamo fastidio. Moratti? Mi ha aiutato a…”

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Walter Mazzarri (Getty Images)

SASSUOLO-INTER CONFERENZA MAZZARRI / MILANO – Mettere da parte i complimenti dopo il pareggio con la Juventus e gli sviluppi sulla cessione della società da Moratti a Thohir. Domani si scende in campo per la quarta giornata di campionato è l’Inter è chiamata a tornare alla vittoria in casa del neo promosso Sassuolo, ultimo a zero punti. Ma il tecnico nerazzurro Walter Mazzarri sa che l’impegno non può essere sottovalutato. Ecco le sue parole in conferenza stampa riportate in diretta da Interlive.it.

“L’esperienza del passato mi ha insegnato che non dobbiamo dimenticare quanto fatto con la Juventus, ma dobbiamo pensare subito al Sassuolo. Ha raccolto meno di quanto meritava ed avrà grandissime motivazioni. Ma se noi facciamo le cose con la giusta cattiveria e concentrazione possiamo fare bene. Nel campionato italiano tutte le squadre sono di livello, anche io sono curioso di vedere domani se abbiamo fatto le cose perbene. La cessione dell’Inter da parte di Moratti? Il presidente ci ha dato grande serenità anche oggi e ci ha esortato a prendere questa partita nel modo giusto, perché può essere la più difficile: mi ha aiutato a tenere alta la tensione. Del resto non ci interessa. Milito? L’ho visto più sciolto, sta meglio, sta crescendo, ma non dobbiamo mettergli pressione. Napoli impressionante in Champions? Mi impressiona solo l’Inter. In queste partite, facili solo sulla carta, si vede se la squadra ha fatto il salto di qualità”.

Moratti è innamorato di questa società e se ha fatto questa scelta è solo nell’interesse dell’Inter. Il calcio sta cambiando e a livello aziendale c’è bisogno di fare certe cose. Ma noi dobbiamo parlare solo sul campo. Analogie con la Juventus di due anni fa? Non ci sono mai situazioni simili, se non per il fatto che si tratta di due club dal grande blasone che vengono da annate storte. Per il resto guardo in casa mia: l’allenatore deve riuscire a far dare il massimo alla squadra. Forse l’unica cosa in comune è la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Tanti elogi dopo il pareggio? Sarei un bugiardo a dire che non fanno piacere: do tutto me stesso alla causa e quando va bene è anche giusto che mi venga riconosciuto. Ma restiamo con i piedi per terra, sono i prossimi incontri a dire se siamo sulla strada giusta. Sassuolo col tridente? E’ chiaro che ci saranno movimenti difensivi diversi, ma non ne parlo prima della gara. Samuel? Sta bene, è recuperato e a disposizione: è chiaro che gli manca il ritmo partita dal momento che da tanto tempo sta fuori. Ma un allenatore tende a cambiare il meno possibile quando va bene”.

Curva Nord chiusa? Da quello che ho percepito non mi sembrava così grave, ma non conosco le cose fino in fondo: è giusto che se ne occupino le persone competenti. Thohir? Ho cose più importanti a cui pensare adesso: non lo conosco nemmeno di persona, io devo pensare alla squadra. Non dobbiamo farci distrarre da niente. E’ uscito qualche titolo che non andava, forse perché l’Inter è tornata dopo queste prime tre giornate a dare fastidio. Tre partite in una settimana? Sì, ma la prima delle tre non conta mai: la seconda e la terza si può valutare se fare dei cambiamenti per mettere sempre in campo la formazione migliore”.

Maurizio Russo