Inter-Qarabag, Mazzarri e Icardi: “Domenica incidente di percorso. Il mio futuro…”

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INTER-QARABAG MAZZARRI / APPIANO GENTILE – Obiettivo, battere il Qarabag. L’Inter cerca in Europa League nuova linfa per dimenticare il pesante ko col Cagliari. Contro gli azeri, avversari domani al ‘Meazza’, Mazzarri sarà costretto a fare ampio turnover viste le numerose assenze. Alla vigilia della sfida europea il tecnico nerazzurro, finito sul patibolo dopo la scoppola di domenica e che oggi compie 53 anni, e Mauro Icardi, domani sicuro titolare, hanno parlato in conferenza stampa ad Appiano Gentile.

Mazzarri: “Il risultato col Cagliari non è da Inter, sappiamo che è un incidente di percorso ma non credo che siamo quelli visti domenica, come forse non eravamo quelli che hanno vinto col Sassuolo. Se mi avete seguito dal primo giorno, ho sempre reagito in un certo modo, e ho una certa esperienza nel gestire la comunicazione”.
Icardi: “Come avevo detto nei giorni scorsi, mi trovo bene con Osvaldo e con Rodrigo. Non possiamo giocare tutti insieme ma ci capiamo bene con entrambi, sono dei grandi giocatori”.
Mazzarri: “I ragazzi sono dispiaciuti per la gara contro il Cagliari, abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso e sappiamo cosa abbiamo sbagliato, io in primis – spiega -. Ho sottovalutato alcuni aspetti riguardo le partite ravvicinate, l’intensità ad esempio, ma certamente sulla gara di domani dico che riusciremo ad esprimere una prestazione con grinta, voglia e bel gioco, faremo senz’altro una partita diversa. Quando c’è un gruppo nuovi, ci sono giocatori nuovi, quando si vince va tutto bene, quando le cose si complicano, si deve cercare di limitare i danni – dice -. Dovevamo cercare di creare i presupposti per poter tornare in campo e recuperare, ma la gara contro il Cagliari è stata nefasta sotto tutti i punti di vista. Su Kovacic dico che in questi giorni dovremmo riuscire a recuperarlo dall’affaticamento e dal piccolo problema che ha accusato, spero venerdì di averlo in gruppo e recuperarlo. In questi giorni ho lavorato sull’aspetto psicologico, ho dovuto farlo perché quando giochiamo ogni tre giorni non è possibile allenarsi – dice -. Abbiamo anche analizzato alcuni aspetti della partita notando come alcuni giocatori nello spazio di tre giorni hanno cambiato ritmo. Ci sono stati alcuni equivoci, alcuni ragazzi hanno confermato di essere stanchi, di solito quando ci sono problemi ci parliamo. Mi aspettavo che qualcuno corresse da me a dirmelo domenica, ma erano imbambolati e non lo hanno fatto, io avrei potuto dare degli input per limitare i danni. La conoscenza passa da questi momenti – continua -. Situazione esterni? Nagatomo e D’Ambrosio stanno bene, gli altri sono indisponibili. Poi c’è anche Obi, può giocare in quel ruolo e a me piace molto. Sono curioso di vedere che partita faranno Nagatomo e D’Ambrosio. Difficoltà di approccio in alcune gare? Se si intende la difficoltà di studiare la partita, sono d’accordo solo su alcuni punti. A Palermo è stato un incidente, siamo partiti maluccio a Torino, poi in altre gare anche amichevoli abbiamo fatto bene, e col Sassuolo abbiamo aggredito dal primo minuto. Questa squadra deve acquisire continuità, tutte le partite è difficile farle con la stessa matrice. Bisogna tenere sempre conto anche dell’avversario”.
Icardi: “Rinnovo? Io non ho problemi, sono venuto qua perché è una grandissima squadra e sono contentissimo di essere qua“.
Mazzarri: ”Sulla difesa a 4 posso dire che la prima settimana a Pinzolo l’abbiamo provata ma per esigenze ‘mondiali’, con pochi giocatori a disposizione, ho dovuto fare di necessità virtù e ho ripreso a lavorare con la difesa a 3, specialmente per Vidic perché era l’unico a non conoscere il sistema e ho lavorato per lui – spiega -. Dopo in America, quando si gioca ogni tre giorni, è impossibile provare un nuovo sistema perché i giocatori devono recuperare e gli si deve dare l’input per la partita successiva; è impossibile, ripeto, cercare di lavorare in una maniera se non si ha il tempo materiale per farlo e assimilare i concetti. La mia storia dice che le mie squadre sono sempre state organizzate a livello tattico, ma ci vuole tempo per lavorare e far digerire alcuni concetti importanti al gruppo. Rapporto non idilliaco con i tifosi? Intanto faccio i complimenti ai tifosi per averci incitati anche sull’1-4 fino al 95esimo, ma a me interessa quello che danno alla squadra – ammette -. Io sinceramente mi aspettavo peggio, in altre piazze dove ho allenato la squadra veniva fischiata prima. Quando le cose vanno male, se la prendono col più in vista, col responsabile, che sono io e mi sta bene. Mancanza di un leader? Un giocatore come Vidic lo avrei voluto capitano in assenza di Ranocchia, ma lui ha rifiutato perché è talmente rispettoso del gruppo che ha riconosciuto che c’erano altri elementi all’interno da più tempo. Lui, come Medel, non sono ancora in grado di dire certe frasi per caricare il gruppo solo per un problema di lingua, non perché non lo sanno fare – dice -. Ora voglio sempre uno, il più vicino a me, che faccia da portavoce e che dia le mie indicazioni agli altri, perché se si rimane in 10 o si è in difficoltà, l’allenatore deve essere presente. Come sta Nagatomo dopo Cagliari? Lui si è sentito colpevole, io l’ho rassicurato dicendogli che era una giornata negativa. Lui è un signor giocatore, l’anno scorso ha fatto un ottimo campionato. Comunque, quando ci saranno le gare di Europa League e faremo le conferenze di vigilia, parleremo solo della gara che dovremo giocare e non del campionato – dice -. Come ci prepariamo per il Qarabag? Il Qarabag non è conosciuto qui in Italia ma sta bene e ha giocatori importanti, è una gara da prendere con le molle. Dobbiamo dimostrare di essere diversi da quelli di domenica, sono concentrato su domani e tutti dobbiamo esserlo. Modulo? Il doppio mediano comporta il 3-4-3 se non cambio la difesa, che si può fare in tanti modi così come il 3-5-2. Io vorrei fare il 3-4-3 con tre punte pure, ma se tutti partecipano alla fase difensiva. L’equilibrio deve essere di squadra, se si sta bene si fa come col Sassuolo, vincendo anche in modo bello” ha concluso.

Stefano Migheli