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Cesena-Inter 0-1, le pagelle: conferme da Hernanes e JJ, in ombra gli esterni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:37
Hernanes (Inter.it)
Hernanes (Inter.it)


CESENA-INTER PAGELLE /
CESENA – L’Inter torna al successo in trasferta espugnando il ‘Manuzzi’ di Cesena. Difficile immaginare una vittoria più deludente per una squadra che di vittorie ne ha viste tante: una vittoria arrivata in seguito dell’espulsione di Leali e di un rigore segnato da Icardi. Nella ripresa i nerazzurri provano a chiudere la partita anche se gli emiliani tengono botta: finisce solo 1-0.

INTER

Handanovic 6,5 Cascione e Marilungo lo graziano nel primo tempo, lui si fa notare per un buon intervento su Cascione nella ripresa. Manifesta qualche indecisione sulle uscite e sulle respinte, ma il risultato – e la rete inviolata – danno ragione a lui.
Campagnaro 6 Ritorno positivo quello del roccioso ed esperto difensore argentino, oggi autore di una prestazione sufficiente nonostante qualche difficoltà. La posizione di fuorigioco gli nega la gioia del primo gol stagionale.
Ranocchia 6  Guida bene la difesa, dominando sulle palle alte e impegnandosi a fondo nel duro duello con Djuric. Ogni tanto si concede qualche leziosismo utile a sollevare il morale.
Juan Jesus 6,5 Il brasiliano conferma anche oggi la sua crescita esponenziale. Annulla Marilungo e gestisce bene il palleggio, permettendo anche a Dodò di sganciarsi e coprendo gli spazi lasciati vuoti dal suo connazionale.
Obi 5,5 Inizio di personalità da parte del nigeriano, positivo anche sotto l’aspetto tecnico:viene cercato spesso dai compagni e spinge sulla fascia con continuità. Cala molto nel secondo tempo ed è il primo sostituto nerazzurro.
> dal 69′ Mbaye 6 Pochi minuti dopo l’ingresso in campo prova a chiuderla con un bel tiro in diagonale, che però fischia accanto al palo senza fare danni al Cesena.
Hernanes 7 Nel primo tempo risulta piuttosto opaco anche se è protagonista indiretto con il perfetto assist che manda Palacio dritto a prendersi il rigore. Viene fuori alla distanza, sfiorando il gol dal limite dell’area e ispirando le ripartenze nerazzurre, e quando segna direttamente da calcio di punizione. La speranza è di vederlo crescere ancora, ma per ora può bastare.
Medel 6 Tanti recuperi, tra cui uno di precisione chirurgica nel primo tempo. Gli emiliani lo lasciano anche libero di impostare e lui si accolla questa incombenza senza batter ciglio, lavorando in modo soddisfacente.
Kovacic 6 Ancora più di Hernanes sembra avere la possibilità di far male agli avversari, specialmente quando a centrocampo si aprono spazi importanti per colpire in ripartenza. E difatti avrebbe forse potuto annoverare nel suo bottino personale un assist e un gol nel finale, se Palacio non avesse scelto per due volte di calciare su Agliardi. Tanti spunti anche nel finale, utili per tenere la palla lontana dall’area nerazzurra, anche se nessuno va a buon fine.
Dodò 5,5 Partecipa alla costruzione della manovra ma lo fa in modo spesso impreciso, perdendo troppi palloni. La durezza degli emiliani certamente non lo aiuta, anche se il nervosismo manifestato nel finale è forse eccessivo (anche se Marilungo ci mette decisamente del suo). 
Palacio 6 Prestazione sufficiente ma nulla più, come per tutti gli altri. Tanta corsa e lavoro al servizio della squadra, ma l’argentino commette troppi errori – soprattutto nel valutare la propria posizione in relazione al fuorigioco – e una clamorosa occasione ciccata davanti ad Agliardi. Nel finale, con un egoismo comunque comprensibile per un attaccante che ancora cerca il suo primo gol stagionale, sceglie di tirare in porta anziché mandare Kovacic solo davanti al portiere emiliano.
Icardi 6 Si sblocca su rigore, e meno male. La sensazione è che senza quell’episodio favorevole non sarebbe successo: l’argentino non sembra mai incisivo e da due passi calcia alto su respinta imprecisa di Agliardi.

Mazzarri 5,5 Ci vuole un bel coraggio testicolare per impostare una partita sul (quasi) contropiede a Cesena, ma lui ci riesce e il guaio è che il risultato non gli dà nemmeno ragione: uno striminzito 1-0 contro una neopromossa, che peraltro ha avuto sin troppe occasioni per far male ai nerazzurri, non può essere soddisfacente se si considera che la suddetta neopromossa ha giocato in inferiorità numerica per due terzi della gara. Gli uomini di Mazzarri non gestiscono in modo positivo l’uomo in più, non intessono trame di gioco degne di questo nome e divorano una quantità industriale di occasioni. La sensazione è che tutti abbiano affrontato la partita con la mentalità sbagliata, ed è una cosa che succede fin troppo spesso.

CESENA

Leali sv Viene espulso, in maniera crudele ma fedele al regolamento, al primo intervento della gara.
Capelli 6 Gioca spesso a protezione dell’area e soffre, come comprensibile.
Volta 6 E’ colpevole in occasione dell’episodio determinante, quando non chiude su Palacio.
Lucchini 5,5 Condivide col compagno di reparto la responsabilità sul rigore decisivo.
Renzetti 6 Lavora bene su Obi, Mbaye invece riesce a metterlo in difficoltà.
Cascione 6 Spreca una grande occasione per l’1-1, poi Handanovic gli dice di no nella ripresa.
De Feudis 5,5 Non riesce a far filtro, ma è lecito  contro l’Hernanes visto oggi.
Giorgi 6 Tanti contrasti a centrocampo, anche se Kovacic spesso gli va via.
> dal 75′ Rodriguez sv
Garritano 5,5 Poco di positivo nella sua gara: un cartellino giallo e poi la sostituzione.
> dal 32′ Agliardi 7 Subisce a freddo il gol di Icardi su rigore, compie miracoli sullo stesso argentino e Palacio.
Djuric 5 Annullato dalla difesa interista, ci prova col fisico senza ottenere risultati.
Marilungo 5 Sbaglia due occasioni nitide. Troppo nervosismo e qualche battibecco con Dodò.

Bisoli 6 Cosa gli si può rimproverare? La sua squadra va in svantaggio ed in inferiorità numerica per un episodio sfortunato, ma resta in partita fino alla fine lottando su ogni pallone e sfiorando il gol in qualche occasione.

Arbitro Mazzoleni e assistenti 6 Permane dubbio sull’episodio spartiacque della partita, l’espulsione di Leali in occasione del rigore per l’Inter. Come si era scritto per Inter-Cagliari, quando la decisione era a sfavore dei nerazzurri, un rosso a metà del primo tempo rovina lo spettacolo e scalda gli animi in campo (come testimonia il gran numero di ammoniti) e in tribuna. Il nervosismo cresce esponenzialmente durante la gara ma viene gestito bene dal fischietto di Bergamo. Nel finale viene segnalato un fuorigioco inesistente ad Icardi lanciato a rete.

Alessandro Caltabiano