Sassuolo-Inter 3-1, le pagelle: Icardi imprescindibile, Kovacic e Palacio da censura

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Mateo Kovacic
Mateo Kovacic

SASSUOLO-INTER PAGELLE / REGGIO EMILIA – Al ‘Mapei Stadium’, il Sassuolo batte l’Inter per 3-1. La squadra neroverde chiude il primo tempo sul 2-0 con due grandi gol di Zaza e Sansone, ai quali risponde Icardi all’83’. Nel finale emerge anche l’antisportività della squadra neroverde, che ritarda il gioco in ogni modo possibile (espulso Sansone), prima del rigore di Berardi che chiude la partita.

INTER

Handanovic 5 Non ne azzecca una, sui due gol del Sassuolo (entrambi sul suo palo) la sensazione è che potesse arrivarci. Nel finale subisce anche il primo gol su rigore della stagione. Un turno in panchina non gli farebbe male.
Donkor 5 E’ il primo nerazzurro a rendersi pericoloso, ma poco dopo lascia troppo solo Sansone. Un po’ in difficoltà, sul finire del primo tempo rischia di concedere il rigore per una leggera trattenuta su Longhi. Negli ultimi scampoli di gara stronca le speranze di rimonta nerazzurre causando il penalty (questa volta concesso) che gli costa anche l’espulsione.
Ranocchia 5,5 Inconsistente, viene ammonito a metà primo tempo e questo è un peso in più. Vederlo indossare la fascia da capitano appartenuta a Zanetti è deprimente, ma ha un suo perché, visto che la squadra nerazzurra rispecchia in pieno l’atteggiamento del difensore umbro. Possibile che le due cose siano strettamente collegate.
Vidic 6 Sfiora il gol in avvio, poi concede qualche spazio di troppo (comunque veramente minimo) a Zaza che trova l’1-0. Con quest’ultimo inaugura un duello molto fisico, ma l’attaccante neroverde non è il suo unico antagonista visto che a metà partita si scontra verbalmente anche con Mancini.
> dal 70′ Brozovic 6 Entra e mette subito dentro un buon cross per Dodò che sfiora il gol. Qualche buon numero lo fa vedere, ma certamente la situazione è troppo compromessa per permettergli di mostrare le sue qualità.
Dodò 5,5 Contributo insufficiente. Il brasiliano si presenta troppo confuso, perde troppo spesso il pallone e dimostra anche poco peso offensivo.
Medel 6 Lotta e si sbatte sulla mediana, ma anche lui fa fatica. Mancini lo sposta sulla linea difensiva, ruolo in cui si è messo in luce ai Mondiali e dove oggi continua a sacrificarsi anche per gli altri.
Guarin 5 Non si riesce a capire perché i giocatori del Sassuolo riescano sempre a centrare la porta e lui invece non ne sia capace. Anche in fase di impostazione è tutt’altro che perfetto e spesso perde palloni sanguinosi. Lezioso e irritante.
Shaqiri 6 Assente per gran parte della gara, dimostra le sue qualità offensive soltanto in avvio di ripresa, con un gran diagonale mancino dalla distanza che si stampa sul palo. E’ anche l’ultimo squillo della sua partita.
Kovacic 5 Sciupa il contropiede dell’1-1 sbagliando la misura dell’assist per Podolski e poco dopo sbaglia un’occasione simile. Non si capisce se sia altruista all’inverosimile, o se invece non voglia prendersi la responsabilità di calciare. La più probabile – nonché la più preoccupante – sembra la seconda ipotesi. Nella ripresa tiene troppo la palla e per due volte la perde con leggerezza disarmante. Pesantemente e pericolosamente involuto.
Palacio 4 Impalpabile, insignificante. Sembra quasi impossibile che in passato sia stato un giocatore tanto letale da costruirsi la reputazione di autentico spauracchio per i difensori della Serie A. Se è colpa dei problemi cronici alla caviglia, forse sarebbe meglio permettergli di operarsi.  
> dal 78′ Puscas sv Si mette subito in mostra con un grande slalom che culmina con il tiro verso la porta di Consigli. Perché non dargli maggiori possibilità?
Podolski 5 Poco lucido e imballato, deludente anche dal punto di vista fisico. Ci prova una sola volta, ma il suo mancino è tutt’altro che pericoloso e finisce qualche metro a lato. 
> dal 56′ Icardi 6,5 Lo squadra cambia radicalmente volto dopo il suo ingresso, trovando finalmente modo di pungere in avanti. Nel finale va in scena con il replay del gol segnato contro la Sampdoria in Coppa Italia: retropassaggio sbagliato di Magnanelli, palla al giovane argentino che scavalca il portiere e la mette dentro. Peccato per il litigio con i tifosi dopo il triplice fischio. Imprescindibile.

Mancini 5 Adesso i numeri cominciano a pesare anche per lui, che in dieci partite ha ottenuto appena dieci punti. La sua squadra si presenta in bambola nel primo tempo e ancora una volta non riesce a rendersi pericolosa. Se non altro, il tecnico dimostra di saper leggere la partita, perché i cambi sono azzeccati e rimettono la squadra in corsa. Il rovescio della medaglia, naturalmente, è però la formazione sbagliata in avvio. Forse servirebbero meno esperimenti anche da parte sua.

SASSUOLO 

Consigli 6,5 Dice di no a Vidic in avvio, nel finale salva su Dodò.
Vrsajlko 6,5 Prestazione di livello, legge bene le situazioni difensive.
Cannavaro 6,5 Annulla gli attaccanti nerazzurri.
Terranova 6 Gioca in modo sufficiente, poi si fa male.
> dall’81’ Brighi sv
Longhi 6 Senza infamia e senza lode.
> dal 61′ Gazzola 6 Fa il suo senza errori o sbavature.
Biondini 6,5 Tanta corsa e qualche buono spunto.
Magnanelli 6 Porta geometrie, ma l’assist lo concede ad Icardi.
Missiroli 6,5 Ci mette del suo nell’azione del primo gol.
> dal 75′ Antei sv
Berardi 6 Trova il gol nel finale su rigore.
Zaza 6,5 Sblocca la gara con un gran gol, poi Vidic gli prende le misure.
Sansone 5 Si conferma bestia nera dell’Inter. Espulso nel finale.

Di Francesco 6,5 A differenza del Torino, riesce a mettere in difficoltà l’Inter e la spinge all’angolo tramite il bel gioco. Come aveva già fatto la Fiorentina, ha la fortuna di sbloccare la partita con due perle individuali e gestisce bene il vantaggio fino a metà ripresa. L’Inter viene però fuori a metà ripresa, e la sua squadra cerca di contenere la reazione avversaria simulando spesso infortuni allo scopo di spezzare il gioco e perdere tempo, in modo troppo palese per essere tollerabile. E l’atteggiamento di Sansone è da censurare.

Arbitro Valeri e assistenti 5,5 Manca un giallo per Missiroli in avvio, poco dopo ammonisce anche Zaza al secondo fallo. Qualche dubbio invece sull’ammonizione di Ranocchia. Prima non concede un rigore al Sassuolo per trattenuta di Donkor su Longhi, poi perde gradualmente il controllo della partita non prendendo provvedimenti contro alcuni atteggiamenti della squadra neroverde, che stava perdendo tempo e indisponendo gli avversari (basti vedere la reazione dei difensori del Sassuolo al gol di Icardi). Nel finale corretta la sua decisione di espellere Sansone, così come quella di concedere il rigore e la conseguente espulsione di Donkor.

Alessandro Caltabiano