Presentazione Santon: “L’Inter mi ha sorpreso, non me l’aspettavo. Tifoso del Milan? In realtà…”

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Davide Santon (Inter.it)
Davide Santon (Inter.it)

INTER SANTON / APPIANO GENTILE – Poco fa ha avuto luogo la presentazione di Davide Santon quale nuovo acquisto dell’Inter di Roberto Mancini. Il terzino classe 1991, arrivato dal Newcastle, ha parlato così ai cronisti presenti nella sala stampa del centro sportivo ‘Angelo Moratti’: “Se sono cresciuto? In tre anni e mezzo ho fatto 500 presenze tra Premier League ed FA Cup, questo vuol dire che mi porto dietro tanta esperienza. Era da un po’ che non giocavo, ora sono felice di essere tornato qui perché l’Inter è casa mia, sono cresciuto qua. Tutto è nato negli ultimi giorni del mercato, io ero a casa e mi è arrivata la chiamata di Piero (Ausilio, ndr) che mi chiedeva che cosa ne pensavo di quest’idea. Inizialmente ero un po’ sorpreso, due ore dopo l’ho richiamato e gli ho detto: “Sì, facciamolo”. Che Inter ritrovo? Il gruppo è giovane e ha voglia di fare, i risultati non stanno arrivando ma la squadra anche a Napoli ha giocato bene, bisogna limitare gli errori perché li stiamo pagando eccessivamente. Con Mourinho ho avuto l’exploit, poi ho avuto dei problemi ma allora ero giovane. Adesso sono cresciuto e si punta sempre a migliorare, non devo pensare a tornare quello che ero nel 2009″.

“Non pensavo di giocare perché erano stati tre giorni impegnativi. Ora vedremo, il Palermo è una delle squadre che stanno giocando meglio in questo campionato e dobbiamo fare bene, se Mancini decide di schierarmi io sono a sua disposizione. Le parole della mia compagna? E’ stato un malinteso ma lei era d’accordo sul fatto che venissi qui. Adesso ho una famiglia e non posso decidere da solo, ho anche una figlia piccola. Se non fossi voluto venire non sarei venuto. Se tifo Milan? Non l’ho mai detto, ho detto solo che da bambino simpatizzavo per il Milan. Ho sempre rispettato l’Inter, provo un grande affetto per l’ambiente e i tifosi e ho sempre rispettato la maglia dal primo all’ultimo giorno. A Mourinho devo tutto, mi ha dato fiducia e soprattutto la possibilità di dimostrare chi ero. Mancini? Lo conosco perché ero qui in Primavera quando lui era l’allenatore, poi l’ho incontrato anche in Premier League. Vedo un tecnico molto bravo e sereno anche se i risultati non stanno arrivando”.

Terzino migliore al mondo? Direi Alaba del Bayern Monaco, ma anche Jordi Alba o tanti altri. Io sono in una fase di rilancio e devo pensare a migliorarmi sempre di più, sono giovane e posso crescere tanto. Ognuno di noi deve partire con l’idea di voler diventare il migliore. Balotelli? Siamo cresciuti insieme e parlare non conta, servono i fatti. Non so dire se tornerà in Italia o se preferirà restare lì in Inghilterra. Quella contro il Palermo è una sfida interessante, negli ultimi anni ne abbiamo giocate tante belle. In una sfida finita 5-3 Miccoli mi aveva fatto impazzire, non giocavo da un po’ ed era stata una partita difficile. Questo può essere un ulteriore stimolo a dare il massimo”.

Alessandro Caltabiano