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Cagliari-Inter 1-2, le pagelle: gli scontenti alla riscossa. Medel, piedi da fabbro a chi?

Mateo Kovacic (Inter.it)
Mateo Kovacic (Inter.it)

CAGLIARI-INTER PAGELLE / CAGLIARI – A distanza di due anni e tre mesi, l’Inter torna finalmente a mietere la terza vittoria consecutiva in campionato, battendo di misura il Cagliari. Il pressing dei sardi inizialmente è difficile da gestire: i nerazzurri a poco a poco escono, collezionano qualche occasione e passando poi in vantaggio al 48′ con Kovacic. Inspiegabile a questo punto il blackout della squadra di Mancini, incapace di giocare la palla e salvata soltanto da un grande Carrizo. Icardi segna lo 0-2 che sembra chiudere i giochi, poi torna a galla il Cagliari che accorcia le distanze con un rocambolesco tiro di Longo deviato in rete dal portiere nerazzurro.

INTER

Carrizo 7 Spettatore non pagante nel primo tempo, autentico eroe in avvio di secondo: l’Inter segna e sbanda paurosamente, lui la tiene a galla con le sue parate. Fa quasi dispiacere che le statistiche debbano attribuirgli l’autogol sul tiro di Longo, ma non aveva colpe neppure in quell’occasione.
Campagnaro 6 Attento in fase difensiva e poco propositivo in avanti, secondo i dettami di Mancini. Nel finale rischia l’espulsione per un intervento poco ortodosso su M’Poku.
Vidic 7 Primo tempo da 8 in pagella per il serbo, tornato in campo dopo le critiche dell’ultimo periodo. L’ex Manchester risponde da grande campione, annullando chiunque passi dalle sue parti e dovrebbe anche conquistarsi un rigore, non visto però dal miope (o visionario che dir si voglia) Mazzoleni. Nel secondo tempo soffre la reazione del Cagliari ma si mantiene comunque sopra la sufficienza.
Juan Jesus 5,5 Alterna fasi positive ad altre di confusione totale: in occasione del gol rossoblu è troppo morbido ed ingenuo e permette a Longo di calciare. A tratti però è insuperabile.
Santon 6 Comincia con personalità: è sempre puntuale quando cercato dai compagni e dopo la mezzora salva sulla linea su tentativo di Cop. Suo anche l’assist col contagiri per la seconda occasione di Podolski. Per quanto visto nel secondo tempo non meriterebbe la sufficienza piena, ma gli va riconosciuto il grande sforzo di giocare la quinta gara consecutiva dopo essere stato fermo per tutta la prima parte di stagione.
Guarin 6 Buona partita del colombiano, che si vede soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà della squadra. Lotta come un indemoniato e anche nel finale si distingue per sacrificio. Oggi ha la fascia da capitano al braccio e, per il coraggio di osare e per l’atteggiamento da leader, sembra anche il maggiore indiziato ad indossarla.
Medel 7 In apparenza è il solito guerriero ma, ad un’analisi più approfondita, si vede come sia lui ad ispirare entrambi i gol nerazzurri: il primo con un gran recupero volante, il secondo con un filtrante millimetrico per Icardi. Piedi da fabbro a chi?
Brozovic 6 Buon primo tempo, pienamente sufficiente. Cala alla distanza e fatica eccessivamente anche per colpa del crollo complessivo della squadra, ma può essere giustificato visto che il calcio da cui proviene è totalmente diverse. Mancini gli risparmia il finale. 
> dall’83’ Hernanes sv Mancini gli concede un quarto d’ora, giusto il tempo per colpire una traversa.
Kovacic 6,5 Primo tempo mediocre, poi si riscatta approfittando di un pallone vagante per segnare il gol dell’1-0. Cresce alla distanza, con l’aumentare degli spazi a disposizione della squadra di Mancini. 
> dal 93′ Kuzmanovic sv
Podolski 5 Poco dopo il quarto d’ora si divora un’occasione incredibile arrivando in area ed evitando di tirare; passano appena 5′, e si divora un’occasione di testa da due passi. Sul finire del primo tempo è ancora bravo ad inserirsi e colpire di testa, ma la palla è di nuovo alta. E’ un vero peccato: il primo gol in Serie A sarebbe stato una grande iniezione di fiducia.
> dall’80’ Dodò sv
Icardi 6,5 Lavora bene per la squadra, proponendosi con continuità, ma non ha occasioni per pungere. E’ però determinante sul gol di Kovacic, in quanto è proprio lui ad addomesticare il pallone che verrà poi servito al croato. Alla prima buona, al 69′, la mette dentro. E vederlo tornare ad esultare è fantastico.

Mancini 6 Se questa squadra non è in grado di gestire uno 0-2 contro una delle maggiori candidate alla retrocessione in Serie A, forse c’è bisogno di una bella seduta di gruppo dallo psicologo. Dopo lo 0-1 il risultato viene salvato soltanto da un grande Carrizo, poi (a vittoria apparentemente acquisita) il gol firmato Longo-Carrizo rievoca i fantasmi di Glasgow. Positivo il messaggio lanciato schierando Vidic e Kovacic dal 1′: entrambi giocano bene, mentre Hernanes – mandato in campo nel finale – colpisce una traversa. Ma Podolski ha ancora qualche difficoltà.

CAGLIARI 

Brkic 6 Miracoloso nel primo tempo, non può nulla sui gol nerazzurri.
Dessena 4,5 Contro Santon sbaglia quasi tutto, meglio a centrocampo.
Rossettini 4,5 Concede troppo a Podolski, poi va su Icardi ma non migliora.
Capuano 5 Responsabile sul gol di Icardi. 
Avelar 5,5 In difficoltà contro Guarin, meglio a centrocampo.
Donsah 5,5 Gioca con personalità e non sfigura davanti a Brozovic.
Conti 5 Annullato dalla pressione di Medel e Kovacic. 
Crisetig 5 Gioca bene a fasi alterne, ma è troppo lento.
> dal 72′ Ceppitelli sv
M’Poku 7 Molto positivo, tiene in piedi il Cagliari da solo.
Cossu 5 Errore imperdonabile davanti alla porta. 
> dal 68′ Joao Pedro 4,5 Entra e regala all’Inter la palla dello 0-2.
Cop 5,5 Vicino al gol nel primo tempo, Carrizo lo ipnotizza.
> dal 56′ Longo 6 Segna un gol bellissimo, anche se con l’aiuto di Carrizo.

Zola 5,5 Il Cagliari ci prova con coraggio, ma non gira benissimo: nel primo tempo la squadra subisce eccessivamente l’Inter, che avrebbe meritato di passare in vantaggio molto prima. Positiva almeno la reazione, anche se ad essere onesti sembra dovuta più al tentato suicidio della squadra nerazzurra che non ai reali meriti dei padroni di casa.

Arbitro Mazzoleni e assistenti 5 Non si ha idea di che cosa abbia visto al 30′, quando anziché concedere il rigore all’Inter regala la punizione al Cagliari. Vidic non fa assolutamente niente per contrastare l’avversario, Rossettini, ma viene anzi affossato in maniera lampante. Forse è più appropriato parlare di visioni che non di miopia ed occhiali, dato che Mazzoleni non ha visto male: ha visto proprio altro. Manca un giallo a Cossu, reo di aver fermato la palla col braccio per andare a tirare in porta, e la stessa cosa succede (in condizioni ancora più clamorose) con Avelar. Nel finale Campagnaro avrebbe meritato il rosso per un’entrata killer su M’Poku. Sbaglia tutto.

Alessandro Caltabiano