Moratti: “Compleanno e Inter-Juventus, cosa pesante. Vincere sarebbe importante per…”

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Massimo Moratti
Massimo Moratti

INTER MORATTI / MILANO – Nel giorno del suo 7oesimo compleanno, che è anche il giorno di Inter-Juventus, Massimo Moratti ha concesso una lunga intervista sulle frequenze di ‘Radio 105’. Queste le parole del presidente onorario nerazzurro: “Grazie, siete stati molto gentili a farmi gli auguri, e sono arrivati anche i settanta (ride, ndr). Compierli nel giorno di Inter-Juventus è una cosa pesante, è importante fare bene e spero che la giornata passi serenamente. Il turnover della Juventus non farà differenza, gli altri avranno voglia di far bene per far ricredere il loro allenatore ed il sapore del derby d’Italia c’è lo stesso. L’Inter dovrà dare un segnale di carattere e di continuità, un qualcosa che aiuterebbe Mancini ad avere coraggio per l’anno prossimo e che darebbe una grossa soddisfazione a Thohir. Sarà utile per ricostruire in vista della prossima stagione, visto che l’anno prossimo ci si baserà su una certa squadra, un certo carattere, su certi giocatori e su certi acquisti. Se la Juve può fare il Triplete? Si può fare tutto. Ora le mancano due partite da questo traguardo, ma il Barcellona non è un passo facile…”.

Si parla poi del passato nerazzurro: “Le finali di Madrid e Vienna sono due vittorie nel segno della mia famiglia, sono due cose uguali dal punto di vista della felicità, ma al contempo sono diverse. Una era il trionfo di mio padre, l’altra è stata una situazione personale che è stato un grande piacere ripetere. Le metto alla pari, ma con due colori diversi. Mou o Herrera? Non si può escluderne uno, questo non è il gioco della torre. Sono due personaggi che hanno caratteristiche particolari per il pubblico e per la squadra. Poi hanno vinto e hanno grandi personalità. Quale pagina cancellerei in 70 anni di storia? Ci sono tante pagine da dimenticare e tante da ricordare. C’è tutto per fare una storia completa come quella dell’Inter. Giocatori che ricordo con piacere? Dico Recoba. Al di là del potenziale, che era eccezionale, diciamo che ci sono tanti giocatori che hanno fatto la storia, mia e dell’Inter. Ci siamo divertiti anche con quelli che non hanno vinto”.

Alessandro Caltabiano