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Di Canio: “Balotelli ha i demoni in testa, anche Mancini non lo vuole più”

Mario Balotelli quando lanciò a terra la maglia dell'Inter
Mario Balotelli quando lanciò a terra la maglia dell’Inter

DI CANIO BALOTELLI DURO ATTACCO / MILANO – Paolo Di Canio  ai microfoni di ‘TalkSport’ ammette che nella sua squadra non vorrebbe mai un elemento come Mario Balotelli. L’ex attaccante della Beneamata non è certo un personaggio che riscuote molte simpatie. L’attaccante del Liverpool è criticato essenzialmente per il suo modo di affrontare le partite e per la poca propensione al sacrificio. Il tecnico romano è durissimo con l’ex interista: “Da allenatore, nella mia squadra non lo vorrei mai: far parte di una squadra significa capire cosa vuol dire giocare con e per i tuoi compagni, condividere momenti belli e brutti. Non mi sembra che lui stia facendo questo”. Nell’intervista Paolo Di Canio ripercorre brevemente le tappe della carriera di Mario Balotelli: “Tanti allenatori hanno provato a cambiarlo. Mancini è stato il suo padre calcistico, ma adesso non lo vuole più all’Inter. Mourinho l’ha capito dall’inizio: è un ottimo lettore di giocatori e ha detto che non si può cambiare questo ragazzo. Adesso ha 25 anni, deve cambiare da solo. Non può puntare su altre persone che lo aiutino. I demoni sono nella sua testa: è ancora giovane, forte fisicamente, un incredibile atleta, ma non ha mai utilizzato il suo enorme potenziale”.

Infine Paolo Di Canio rivela cosa che proprio non sopporta dell’attaccante: “A volte pensa il calcio sia ‘Io prendo la palla, mi metto in mostra in qualche modo, e poi i miei compagni corrono per me’. No. Il calcio è sacrificio. Il calcio è legame con i compagni di squadra. Non al bar, bisogna essere generosi in campo. Io spero che riesca prima o poi a dimostrare le sue qualità, ma credo che sarà molto difficile perché trascorre troppo tempo sui social network e sembra che usi il calcio per diventare una celebrità”.

Stefano Vimercati