Inter-Frosinone, Mancini: “Sorpreso dalla classifica. Mercato? A parte Montoya…”

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Roberto Mancini
Roberto Mancini

INTER-FROSINONE MANCINI / APPIANO GENTILE – Tra pochi minuti Roberto Mancini sarà nella sala stampa di Appiano Gentile per la conferenza stampa alla vigilia di Inter-Frosinone. Le sue dichiarazioni saranno riportate in tempo reale da Interlive.it.

“Queste partite sono complicate perché si tende a credere che siano semplici da risolvere. Il Frosinone ha fatto tanti punti in casa, in trasferta ha avuto delle difficoltà ma è andato anche vicino a risultati importanti. Dobbiamo restare concentrati. Jovetic e Icardi? Devono giocare di più insieme, conoscersi meglio, hanno ancora tanti margini di miglioramento. I cambiamenti di formazione? Cambiamo giocatori e moduli in base a quello che vediamo durante la settimana, ci sono tante situazioni e tanti motivi. Secondo me è importante anche avere tutti i giocatori nelle migliori condizioni, tutti hanno avuto la possibilità di giocare a parte Montoya, e di questo mi dispiaccio molto perché è un ragazzo che meriterebbe di giocare e spero di potergli dare la sua opportunità. Stellone ha dato la formazione? Intanto bisogna vedere se è vero (ride, ndr). Posso dire tre o quattro giocatori, non di più… Handanovic, Kondogbia, Nagatomo, Felipe Melo”.

Dopo aver manifestato il suo dispiacere per la strage di Parigi, il tecnico riprende: “Situazione ‘carina’ se battiamo il Napoli? Domani bisogna vincere e spero che i tifosi ci diano una mano, perché contro la Roma sono stati determinanti. Se vinciamo domani, avremo otto giorni per preparare la partita del ‘San Paolo’. Possiamo ancora migliorare tanto, ci serve confidenza, al momento è ancora presto ma se arrivi alla 25esima giornata da primo in classifica te la puoi giocare anche per il titolo. Devo dire che finora a livello di risultati abbiamo ottenuto più di quanto mi aspettassi, perché c’è ancora tanto da migliorare. Però va anche detto che siamo una squadra solida, compatta, e tutti fanno il loro dovere. Con la Roma e il Torino è stata dura, ma abbiamo vinto e adesso mi aspetto che si continui a lavorare così. Mercato? Leggo che stiamo comprando tutti, quindi questo mi fa piacere (ride, ndr). Noi dobbiamo pensare alla squadra che c’è adesso, a gennaio non è facile e non abbiamo mai parlato di mercato con la dirigenza. Anche perché se compri a gennaio, devi prendere giocatori che possano davvero tornare utili al progetto e che possano ambientarsi in fretta. Magari uno che conosce già il campionato italiano…”, conclude, forse con un velato riferimento ad Andrea Pirlo.

“Sensi? L’ho visto e mi è sembrato molto bravo, certamente deve crescere ma è molto bravo. Con l’1-0 non si vince lo Scudetto? Beh, sì in realtà. Se vinci sempre 1-0 vinci (ride, ndr). Come ho detto prima vogliamo migliorare in attacco, ma ci sono squadre che hanno vinto anche così. Mi viene in mente l’Atletico Madrid di un paio di stagioni fa: era una squadra solidissima, difficile da affrontare, e spesso vinceva con rabbia e risultati di misura. Juve-Milan? Sinceramente il risultato non farà molta differenza. Noi dobbiamo pensare più alle squadre che sono con noi in testa, le altre per il momento sono dietro e ci penseremo se verranno fuori. Biabiany? Sta crescendo ma non è ancora pronto. In realtà non è in ritardo ma sta bruciando le tappe, noi lo aspettavamo per dicembre. Ranocchia? Io spero di restare con gli uomini che ho, ma se qualcuno vorrà andare via perché ritiene di non avere spazio valuteremo la situazione”. Gli viene chiesto se l’Inter sia alla ricerca di un centrocampista in grado di impostare l’azione, dato che lui ha visionato Sensi e Ausilio ha salutato la famiglia di Grujic: “In realtà non lo so, ma non è detto che ci siano solo loro, magari Piero ha salutato anche la famiglia di qualcun altro (ride, ndr)”.

Alessandro Caltabiano