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Udinese-Inter, Mancini: “Domani sarà tosta. Mercato? Brozovic e Murillo…”

Roberto Mancini
Roberto Mancini

UDINESE-INTER MANCINI / APPIANO GENTILE – Alla vigilia di Udinese-Inter, gara valevole per la 16esima di Serie A, ha parlato Roberto ManciniInterlive.it vi riporta le dichiarazioni rilasciate in conferenza dal tecnico dell’Inter: 

Noi combattenti? Tutti devono lottare per vincere, è una qualità che ogni squadra deve avere. Non so se sia la partita giusta per Icardi, lui non è un problema e io sono certo che lui alla fine sarà il nostro cannoniere migliore. Thohir? La Champions League sicuramente è il nostro obiettivo dall’inizio della stagione, speriamo di poterci arrivare. Quando si gioca si gioca per vincere. L’Udinese, al di là della sconfitta a Firenze, è in un buon periodo e ha giocatori molto forti, non sarà semplice vincere a casa loro”. Come è ormai consuetudine, gli vengono chiesti cinque titolari della formazione di domani: “Handanovic, Miranda, Murillo, Ljajic, Telles“.

Il mercato di gennaio? Se le cose continuano ad andare così, noi a gennaio non dobbiamo cambiare niente. Stiamo andando bene, la classifica è interessante. Poi nel mercato non si sa mai. Arbitri? Non ne voglio parlare, sinceramente ho altri pensieri. Handanovic miglior portiere d’Europa secondo le statistiche? I portieri sono come gli attaccanti, il loro errore balza subito all’occhio. Se il portiere sbaglia subisce gol, se l’attaccante non segna si dice che è in crisi. In realtà non esiste un giocatore che non sbagli mai, è fisiologico. Samir è un ottimo portiere e noi lo abbiamo sempre pensato, anche nei momenti difficili”.

Lo scarso impiego di Perisic nelle ultime gare? Ivan è un giocatore fondamentale, qualche volta è stato fuori perché ho scelto di usare un modulo a cui il resto della squadra era già abituata. In più adesso è rientrato anche Biabiany, che ci dà qualche soluzione in più. Questo non cambia quello che pensiamo di Perisic. Guarin? Come Perisic è un giocatore importante. A centrocampo abbiamo tante soluzioni ed è chiaro che non possono giocare tutti, lui ha fatto bene quando è stato chiamato in causa e noi non intendiamo privarci di lui, come non vogliamo privarci di Perisic, o di Ljajic e Telles, come si è scritto negli ultimi giorni. Anzi, la nostra idea è quella di tenerli tutti”.

Allenarci in dieci come ha detto Miranda? Non ne abbiamo bisogno. La maggior parte delle partite le abbiamo vinte lo stesso e col Napoli abbiamo fatto bene sfiorando il pareggio. Comunque è meglio giocare in undici. Perisic-Jovetic in ballottaggio per domani? Ne ho già detti cinque eh (ride, ndr). Tutti sono in ballottaggio, ho già detto che Ljajic giocherà, ma tutti gli altri saranno in ballottaggio. Calleri? E’ un giocatore giovane e promettente, non sappiamo se potrà arrivare all’Inter ma certamente ha caratteristiche importanti. Sabato difficile per Icardi? E’ grave quello che gli è successo (la rapina, ndr), ma comunque non l’ho visto particolarmente scosso”.

Gli viene poi chiesto se per gennaio siano tutti incedibili, con particolare riferimento a Brozovic: “Brozovic dobbiamo tenerlo, sennò poi con chi le facciamo le foto (ride, ndr). Lui è un grande giocatore ed è giovane, può diventare uno dei migliori centrocampisti d’Europa e noi non abbiamo intenzione di privarcene. La nostra speranza è di tenere tutti, vogliamo restare così. Poi, se qualcuno dovesse manifestare la volontà di andar via per trovare spazio, terremo conto delle sue richieste perché ci sembra giusto. Però noi speriamo che tutti siano contenti di quello che sta facendo la squadra. La stessa cosa che ho detto per Brozovic vale per Murillo. Lui è qui da sei mesi, diventerà fortissimo e io penso che per i prossimi anni resterà nerazzurro“.

Icardi? Ripeto, non è un problema e non è un attaccante da ritrovare. I gol li sta facendo, e fa gol da attaccante: Ljajic gli ha messo una gran palla contro il Frosinone, lui era lì e ha segnato, è stato bravo a farsi trovare. Io penso che alla fine farà i gol che deve fare, poi è chiaro che gli dispiaccia stare in panchina. Quello però dispiace a tutti: anche Jovetic non vuole stare in panchina, come non lo vuole Perisic, non lo vuole Ljajic, non lo vuole Melo. E’ giusto che sia così, ma penso che alla fine giocheranno tutti e non ci sarà nessun problema”.

Alessandro Caltabiano