Inter-Torino 1-2, le pagelle: ok Icardi, difesa ingenua. E Guida…

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Inter-Torino, i giocatori nerazzurri - Getty Images
Inter-Torino, i giocatori nerazzurri – Getty Images

INTER-TORINO PAGELLE / MILANO – L’Inter perde a ‘San Siro’ contro il Torino. Nerazzurri subito in vantaggio grazie ad un rigore sfruttato da Icardi, ma il volto del match cambia nella ripresa, con l’1-1 di Molinaro e l’espulsione di Miranda. Nel finale viene cacciato anche Nagatomo, e sul rigore conseguente Belotti spiazza Handanovic per l’1-2. Il triplice fischio di Guida certifica di fatto l’addio al terzo posto per i nerazzurri.

INTER 

Handanovic 6 Dopo un primo tempo da spettatore non pagante, al 52′ ipnotizza Belotti chiudendogli lo specchio della porta. Il pareggio dei granata però è soltanto rimandato e arriva qualche minuto dopo. Nel finale non riesce ad opporsi a Belotti dal dischetto, poi resta immobile sul palo di Baselli da distanza siderale.
Santon 5 Si piazza tra la metà campo e la trequarti e diventa un comodo appoggio per i compagni. Nella ripresa inizia a mostrare i primi segnali di sonnolenza e al 55′ si lascia sfuggire Molinaro che arriva fino alla porta e trafigge Handanovic.
> dall’85’ Eder sv A pochi secondi dalla fine, non riesce di un soffio a sfruttare un tap-in per il possibile 2-2.
Miranda 5,5 Controlla la sua zona con il piglio del leader, dando tranquillità a tutto il reparto e rimediando anche un’ammonizione ingiusta nel primo tempo. Ammonizione che costerà carissima quando in avvio di ripresa, poco dopo l’1-1 dei granata, il brasiliano sarà espulso per doppio giallo (questa volta meritato).
Jesus 5,5 Impegnato in un lungo duello contro Maxi Lopez, fa del suo meglio per chiudergli gli spazi ma l’argentino è indemoniato.
Nagatomo 5,5 Il solito asse con Perisic non arreca pericoli ai granata, ma il giapponese si distingue comunque per impegno e per concentrazione. Nel finale, già nervoso per qualche errore dell’arbitro, viene espulso in occasione del rigore incredibile provocato dalla simulazione di Belotti.
Brozovic 6 Conquista il rigore che verrà poi trasformato da Icardi, poi si assesta sulla linea mediana alla ricerca del varco giusto da sfruttare. Nella ripresa si addormenta un po’, come tutti i giocatori in maglia nerazzurra, ma nel complesso ribatte colpo su colpo fino all’ultimo secondo.
Medel 6 Si destreggia a centrocampo senza incontrare particolari difficoltà. Nella ripresa il match cambia drasticamente, ma lui non si scompone e continua ad inseguire il pallone con una furia che giustifica il suo soprannome, facendo da schermo quando i granata si lanciano in contropiede.
Ljajic 5,5 Nel primo tempo ondeggia da una parte all’altra del campo senza riuscire a entrare in partita, chiuso dal pressing del Torino. In avvio di ripresa viene sacrificato da Mancini dopo il rosso a Miranda.
> dal 59′ Murillo 6 Entra dopo l’1-1 e l’espulsione di Miranda, con il compito di tenere in piedi un reparto in grave difficoltà. E visto che l’unico gol arriva su un rigore inesistente, si può almeno dire che il colombiano abbia fatto il suo dovere.
Palacio 6 Rendimento costante, si trova sempre lontano dalla porta ma crea tantissime opportunità per i compagni con il suo movimento. Alla fine i suoi sforzi non producono il risultato sperato, ma pretendere di più da un giocatore di trentaquattro anni sarebbe ingeneroso. 
Perisic 5,5 In casa granata sanno che è lui l’uomo da fermare, come dimostra l’attenzione riservatagli dai difensori ospiti. Il croato, ben chiuso dalla retroguardia di Ventura, vive una serata insolitamente difficile.
Icardi 6,5 Subito in rete dagli undici metri, ci riprova alla mezz’ora senza centrare la porta. A metà ripresa ha la palla del 2-1, ma Padelli è bravo a respingere il colpo di testa dell’argentino: per il numero 9 interista sarà l’ultima occasione di far centro prima della sostituzione.
> dal 72′ Biabiany sv

Mancini 5 Il vantaggio dei nerazzurri nasce da un episodio, il rigore trasformato da Icardi, ma la squadra è abile a mantenerlo non concedendo occasioni al Torino per tutto il primo tempo. Nel secondo tempo la situazione cambia: i nerazzurri sembrano allentare la presa e, dopo un miracolo di Handanovic, subiscono l’1-1 e l’espulsione di Miranda. Colpa della solità mentalità ingenua e un po’ superba, probabilmente la convinzione di aver già vinto la partita soltanto perché ci si trova sull’1-0. Il Torino però si riprende eccome, complice il rilassamento ingiustificato dell’Inter, e alla fine porta a casa i tre punti condannando i nerazzurri all’Europa League (si spera…).

TORINO 

Padelli 6,5 Miracoloso su Icardi, impedisce il 2-1.
Moretti 6 Prestazione attenta sugli attaccanti nerazzurri.
Jansson 6 Qualche sbavatura, ma alla fine se la cava.
Bovo 6,5 Sfrutta al meglio la sua esperienza.
Peres 6,5 Gioca a tutto campo, molto propositivo.
Benassi 6 Prestazione ordinata.
> dal 79′ Farnerud sv
Vives 5,5 In difficoltà nel primo tempo.
> dal 69′ Gazzi sv
Obi 5 Confuso, sempre in balia dei nerazzurri.
> dal 56′ Baselli 6,5 Entra bene in partita e colpisce un palo.
Molinaro 6,5 Segna il gol dell’1-1 e tiene a bada Santon.
Belotti 6,5 Supera Handanovic solo dal dischetto.
Lopez 6,5 Assist per l’1-1 e passaggio decisivo per l’1-2.

Ventura 6 La sua squadra subisce la supremazia dell’Inter per tutto il primo tempo, ma ha il merito di credere comunque nel pareggio e continuare a giocare. L’Inter, come altre volte in questa stagione, si addormenta e lascia fin troppi spazi ai granata. Il resto lo fanno gli episodi, che questa volta scelgono di premiare gli ospiti, a differenza di quanto accaduto nel derby contro la Juve. O magari è lamentarsi degli arbitraggi che porta i suoi frutti, chissà.

Arbitro Guida e assistenti 4 Il rigore per i nerazzurri in avvio appare un po’ generoso. L’ammonizione di Medel è sacrosanta, ingiusta invece quella di Miranda visto che il brasiliano aveva toccato con la spalla e non con la mano. In avvio di ripresa ci sarebbe un altro rigore per i nerazzurri, questa volta per fallo di Moretti su Icardi, ma Guida sceglie di soprassedere, probabilmente per mancanza di personalità. Personalità che gli ritorna improvvisamente nel giro di pochi minuti, quando dall’altra parte del campo c’è da espellere Miranda e Nagatomo o assegnare rigori fasulli al Torino (penalty dell’1-2 inesistente, causa tuffo di Belotti).

Alessandro Caltabiano