Inter, addio Mancini: i retroscena del divorzio

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2 milioni di buonuscita a Mancini ©Getty Images
Roberto Mancini ©Getty Images

CALCIOMERCATO INTER MANCINI ADDIO RETROSCENA / MILANO – La seconda era di Mancini all’Inter è finita nella notte. Risoluzione del contratto tra il club nerazzurro ed il tecnico jesino al quale andranno, si vocifera, 2 milioni di euro (in luogo dei 5 previsti dal contratto, ndr) come indennizzo per interrompere con un anno di anticipo il rapporto con la ‘Beneamata’. Manca solo l’ufficialità che dovrebbe arrivare oggi, insieme all’annuncio del suo sostituto, ovvero l’olandese Frank De Boer.

Retroscena dell’addio

Vi diranno che a far traboccare il vaso e a rendere impossibile la prosecuzione del rapporto sono stati da un lato i risultati negativi dell’Inter nel precampionato, fino al clamoroso 6-1 contro il Tottenham; dall’altro il fatto che Mancini abbia scoperto il viaggio del Ds Ausilio e del CEO Bolingbroke a Londra per incontrare De Boer ed il suo consulente, il noto agente Kia Joorabchian. Ma la verità è un’altra: da tempo che i rapporti tra la società nerazzurra ed il Mancio non sono buoni. Il presidente Thohir aveva da tempo in mente di silurare l’ex sampdoriano: ancora prima di cedere la maggioranza a Suning, il tycoon indonesiano lo aveva estromesso dalle decisione che contano, non informato degli sviluppi societari e coinvolgendolo sempre meno sul mercato. Mercato che invece è stato affidato al suo ‘nemico’ ai tempi del Manchester City Joorabchian, già agente di Tevez. Anche i calciatori pare abbiano mollato Mancini: nelle ultime ore ci sarebbe stato un sondaggio con gli uomini più importanti dello spogliatoio che hanno scaricato Mancio spiegando che sia a Riscone di Brunico sia negli Stati Uniti il lavoro atletico e tattico non era stato per nulla intenso. Soltanto Ausilio spingeva per la sua conferma, ma non è bastato. C’è poi il nodo legato al rinnovo del contratto: la Suning aveva proposto un prolungamento di due anni a cifre congrue ma con una serie di postille legate alla Champions su cui i rispettivi avvocati si stavano confrontando. L’allenatore però avrebbe chiesto una forte penale in caso di esonero anticipato e soprattutto non avrebbe accettato di non essere coinvolto sul mercato.

Arriva De Boer

L’Inter non si è fatta trovare impreparata stavolta. Vagliati diversi profili – tra cui Rudi Garcia e l’ex Leonardo – si è deciso di puntare forte su Frank De Boer, pallino di Thohir. Il tecnico olandese ex Ajax firmerà un triennale: 2 milioni per il primo anno, 3 per i successivi. Un ingaggio che lascerebbe all’Inter la possibilità di dargli il benservito già la prossima estate qualora si voglia puntare su Simeone.

Maurizio Russo