Home Inter News: tutte le ultime notizie nerazzurre Milito: “Barcellona-Inter colma di significati. Il punto di forza di Mourinho…”

Milito: “Barcellona-Inter colma di significati. Il punto di forza di Mourinho…”

Milito torna al 'Meazza' - Getty Images
Milito torna al ‘Meazza’ – Getty Images

INTER NEWS / MILANO – Milito torna a parlare di Inter. L’ex attaccante argentino, entrato nella leggenda grazie alle quattro reti nelle finali che hanno permesso alla squadra nerazzurra di vincere il Triplete, si è presentato negli studi di ‘Tyc Sports’ per esprimere un parere su José Mourinho: “È un tecnico bravissimo, lo dice il suo curriculum. Ha vinto ovunque è andato, ed è superpreparato. È un grande gestore del gruppo, caratteristica che lo rende speciale: riesce a tirare fuori da ogni giocatore il 100%, e credo che questa sia la sua grande virtù. Con lui, inoltre, ti puoi confrontare serenamente e per farvi capire vi faccio un esempio: Sneijder, che era un giocatore fondamentale per noi, a un certo punto viveva una situazione familiare difficile perché aveva il figlio in Olanda ed era separato. Perciò, quando c’era la possibilità di concedergli un giorno libero, José gli permetteva di lasciare l’allenamento”.

Una delle gare decisive di quella stagione fu Barcellona-Inter, che permise ai nerazzurri di accedere alla finale: “Fu una partita particolare, quel match aveva un significato particolare perché avevamo un vantaggio da difendere e ci eravamo preparati per farlo in questo modo. Giocare su quel campo è complicatissimo in 11 contro 11, immaginatevi in inferiorità numerica, 10 contro 11. Era una semifinale di ritorno, con due gol di differenza da difendere, contro il miglior Barcellona della storia e a un passo dalla finale di Champions a 45 anni dall’ultima vittoria dell’Inter. Inoltre, quella sera non potè giocare Pandev e Mourinho fu costretto a fare un cambio negli spogliatoi. Poi, dopo pochissimi minuti, ci ritrovammo in 10. Senza dubbio è stata la partita più sofferta della mia vita, all’ultimo minuto gli annullarono un gol per un fallo di mano (rete di Bojan, fallo di mano di Touré, ndr) che generò qualche dubbio. Io dico sempre che la qualificazione alla finale ce la siamo conquistata a Milano, vincendo con un gol mio, uno di Maicon e uno di Sneijder. È lì che abbiamo passato il turno, ed eravamo pure andati sotto con il gol di Pedro”.

Alessandro Caltabiano