Inter, Pioli: “Vinciamole tutte. Berardi e Bernardeschi mi piacciono”

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Stefano Pioli – Getty Images

PIOLI INTER / “Per un tifoso nerazzurro come me allenare l’Inter è un’emozione e un’occasione che arriva al momento giusto e che voglio sfruttare il meglio possibile”. Pensieri e parole di Stefano Pioli. Il tecnico emiliano si è raccontato in una lunga intervista al ‘Corriere dello Sport’: “Qui posso completarmi dal punto di vista professionale, della gestione e della psicologia. Sento molta responsabilità perché alleno una grande squadra. I tecnici da cui ho imparato di più sono Trapattoni, Bagnoli e Ranieri. La prima cosa che dico ai giocatori quando arrivo in una nuova squadra è che tutte le altre si allenano come noi e se vogliamo vincere dobbiamo arrivare alla partita sapendo di avere dato il massimo ogni giorno. Ho trovato una squadra molto disponibile, con voglia di lavorare e consapevole che non stava rendendo in linea con i valori che ha. In questo momento il nostro futuro non dipende solo da noi: non possiamo fare altro che provare a vincere tutte le partite da qui al 28 maggio come stiamo facendo, poi tireremo le somme. Sarà una rincorsa complicata e questo mi affascina”.

Calciomercato, Pioli vara l’Inter ‘made in Italy’

Quando si parla di calciomercato, Pioli risponde così a chiede un’Inter più italiana: “L’acquisto di Gagliardini va visto proprio in questa ottica e potrebbero esserci altri acquisti di questo genere in futuro. Le scelte di mercato andranno in questa direzione: giocatori giovani, italiani e forti. Gabigol? Per i giovani stranieri il primo anno non è semplice. Ha talento, ma arriva da un paese con una mentalità calcistica diversa. Mi fa pensare a Felipe Anderson che all’inizio alla Lazio ha avuto le sue difficoltà, ma poi col lavoro è venuto fuori. Sono qui da poco, ma Gabriel Barbosa è già cresciuto tanto e deve continuare così. Senza deprimersi se non verrà scelto e senza esaltarsi quando va in campo. Berardi e Bernardeschi sono giocatori di talento, ma tra i giovani interessanti vorrei citare Pinamonti: non dobbiamo mettergli troppa pressione perché è giovanissimo ma ha grande qualità, serietà ed umiltà”.

M.R.