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Frosinone-Inter, Spalletti: “Andava chiusa prima. Rigore Perisic-Icardi? Vi spiego”

Frosinone-Inter, parla Spalletti

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Luciano Spalletti (Getty Images)

Le news Inter si concentrano sulle dichiarazioni rilasciate da Spalletti dopo la gara col Frosinone valevole per la 32esima giornata di Serie A.

Champions vicina? La classifica non dà alcune sicurezze, abbiamo visto che appena si abbassa la soglia di concentrazione si va in confusione e in contro a un assieme di piccole cose e risultati che poi creano dei problemi. Succede a tutti di abbassare la soglia di concentrazione, a noi forse di più”. Così Luciano Spalletti ai microfoni di ‘Sky Sport’ dopo la vittoria col Frosinone che consente ai nerazzurri di rispedire Milan e Roma a cinque e sei punti dietro, a meno di sette giorni dalla sfida di ‘San Siro’ proprio contro i giallorossi che sarà pressoché un match point per l’Europa che conta. CLICCA QUI per le altre news sull’Inter.

Frosinone-Inter, Spalletti esalta Nainggolan: “Si è visto il calciatore che conosciamo”. Su Borja Valero e rigore…

Spalletti ha poi proseguito l’intervista rispondendo in merito alla positiva prestazione di D’Ambrosio che ha favorito l’efficacia del gioco sulle fasce: “E’ stato basso a palleggiare entrando poco nella loro trequarti e questo ci ha favorito. Quando si è proposto poi ha fatto comunque bene, a noi però da vantaggio la solidità difensiva, il ricomporre sempre la prevenzione della fase difensiva. La partita andava chiusa prima – ha evidenziato il tecnico – però probabilmente siamo fatti così perché non è la prima volta che non riusciamo a chiuderla subito. Nainggolan? Ha fatto bene come corsa e forza fisica nella partita, si è visto il Nainggolan che conosciamo. Ha fatto pure un gran gol che ha sbloccato la partita. Condizioni Borja Valero? Un problemino ce l’ha perché ha sentito tirare il muscolo, penso che dovrà restare un po’ fermo”. Chiosa sul rigore, battuto da Perisic invece che da Icardi: “Sono in tre-quattro a poterlo battere, di conseguenza può capitare che i calciatori decidano in base al momento chi è il più adatto ad andare a calciare – ha spiegato Spalletti – E’ un segnale nella giusta direzione, anche di amicizia”.