Inter-Spezia, Hakimi: “Contento di aver segnato, ma soprattutto perché ho aiutato la squadra”

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Inter-Spezia 2-1, il giovane difensore Achraf Hakimi sblocca l’incontro con la formazione ligure e segna la sua quarta rete in serie A stabilendo anche un record. Inoltre ha spiegato la sua particolare esultanza dopo ogni rete segnata

Inter-Spezia 2-1, Hakimi sblocca su assist di Lautaro
Hakimi con Lautaro Martinez (Getty Images)

INTER-SPEZIA 2-1 HAKIMI INTERVISTA/ L’Inter di Antonio Conte ha fatto il 6. Non sto parlando di un 6 al super enalotto, ma della sesta vittoria consecutiva in campionato, con la quale conferma il secondo posto a un solo punto sempre dai cugini rossoneri. Nella sfida di oggi pomeriggio al Meazza vinta per 2-1 contro lo Spezia, a sbloccare la partita ci ha pensato Achraf Hakimi al suo quarto gol con la maglia nerazzurra, dopo quelli contro Benevento e Bologna. Con questa rete il calciatore ha raggiunto anche un altro record: da quando esistono i tre punti a vittoria, dal campionato 1994/95, è il primo difensore nerazzurro ad aver segnato quattro reti alla 13esima giornata, nel suo primo anno in serie A. Al termine della partita è stato intervistato da InterTv e ha esordito così: “Sapevamo che era una partita importante, dopo il successo contro il Napoli volevamo avvicinarci alla sosta con buone sensazioni e dando continuità ai nostri risultati con questa vittoria“. Gli hanno chiesto delle possibilità di scudetto e lui ha dichiarato: “Sappiamo che tutti ne parlano, ma noi dobbiamo ragionare partita dopo partita e non guardare troppo avanti“. Poi ha aggiunto: “Ovviamente sono contento di aver segnato, ma soprattutto perché ho aiutato la squadra. Siamo contenti di aver dato continuità di risultati, vogliamo arrivare alla sosta con buone sensazioni. Noi lavoriamo facendo ciò che ci chiede il mister, vogliamo crescere”. L’ultima domanda ha riguardato la sua esultanza, come se stesse facendo una telefonata e lui ha spiegato: “L’esultanza? È una cosa che facciamo con gli amici, per scherzare su una canzone che ci piace”.

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Ricordiamoci che il calciatore marocchino è un classe 98 e ha compiuto 22 anni a novembre, quindi questa esuberanza giovanile ci sta tutta. Il tecnico Antonio Conte e i tifosi nerazzurri, si augurano di vederla anche con squadre molto più blasonate, con tutto il rispetto per Benevento, Bologna e Spezia.