Eriksen scalpita per il rientro | Inter difficile, ecco da dove può ripartire

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Christian Eriksen è convinto più che mai di voler tornare a calcare i campi e si propone l’Ajax per riabbracciarlo. C’è però ancora lo scoglio defibrillatore

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Christian Eriksen (Getty Images)

Ad un mese di distanza dal tragico evento che è costato l’impiantamento di un defibrillatore cardiaco, Christian Eriksen sembra in forma e palesa il desiderio di voler tornare a giocare quanto prima. I tempi di attesa sono tuttavia molto lunghi, si parla addirittura di diversi mesi. L’equipe medica danese che lo tiene sotto osservazione infatti non ha completato il ciclo di accertamenti cui deve obbligatoriamente essere sottoposto per scongiurare il rischio di una possibile ricaduta. I motivi alla base dell’arresto cardiaco sono tutt’ora ancora incerti.

Su di lui intanto si prenota l’Ajax, con la quale ha esordito nel calcio professionistico prima di trasferirsi al Tottenham. Certamente un gradito ritorno, che potrebbe diventare scontato qualora l’apparecchio elettronico che porta con sé non dovesse essere rimosso. La permanenza all’Inter, che era già decisamente meno accreditata, diventa col passare del tempo pian piano una flebile e lontana speranza. La normativa italiana è dura e rigida nell’ambito della medicina sportiva e verrebbe da pensare che per certi versi sia meglio così pur di assicurare l’incolumità di un atleta.

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Calciomercato Inter, Eriksen intravede l’Ajax: Blind come lui

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La grinta di Christian Eriksen (Getty Images)

Come riporta il ‘Corriere dello Sport’, Eriksen confida nel poter essere nelle condizioni psico-fisiche di fare rientro in campo nel 2022. Ipotizzando che possa concretizzarsi il suo approdo in olanda nella corte dell’Ajax, troverebbe un altro calciatore che ha subito in passato il suo stesso intervento. A Daley Blind, difensore, era stata diagnosticata nel 2019 un’infiammazione cardiaca dopo essersi sentito male durante una partita di Champions contro il Valencia. Questo a conferma del fatto che la normativa olandese sia ben più flessibile, tanto da permettere al fantasista danese di poter giocare anche col defibrillatore. Attenzione però ai rischi che questo comporta: Blind aveva accusato un altro malore in seguito allo spegnimento improvviso dell’apparecchio nel corso di un’amichevole contro l’Herta Berlino.