Ennesimo insulto razzista in Lazio-Inter: scatta il provvedimento

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Il gesto, immortalato dalle telecamere in diretta, costerà all’autore una sanzione che non è mai abbastanza pesante quando si tratta di discriminazione razziale

Scintille in campo tra calciatori di Lazio e Inter (Getty Images)

Un argomento delicato e molto discusso, quello della discriminazione razziale. Di episodi nel mondo dello sport e del calcio in particolare se ne sono visti tanti, anche di recente. Basti pensare al caso Koulibaly in Fiorentina-Napoli accaduto una decina di giorni fa. In occasione della partita di ieri sera tra Lazio ed Inter, il gol del sorpasso di Felipe Anderson ha acceso gli animi dei calciatori nerazzurri che chiedevano l’interruzione del gioco per prestare assistenza a Dimarco rimasto a terra nell’azione precedente. Tralasciando il discorso fair-play e la decisione, più o meno discutibile a seconda del parere personale di ciascun tifoso ma insindacabile per l’arbitro ed il suo team, di convalidare ugualmente la rete, il fatto più raccapricciante – ed oltremodo vergognoso – è accaduto nel momento in cui una telecamera in diretta televisiva ha ripreso distintamente un tifoso laziale intonare e mimare un verso animalesco nei confronti di Dumfries.

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Gesto razziale in Lazio-Inter, guai in vista per l’autore

Rissa tra calciatori in Lazio-Inter, bersagliato Dumfries (Getty Images)

Ciò che ne consegue quando si viene identificati per aver espletato un gesto razziale, di norma, è il provvedimento di inibizione DASPO per una durata che varia da 1 a 5 anni. Spesso si viene anche interdetti a vita dallo stadio in cui si è verificato il grave fatto, secondo il cosiddetto ‘DASPO societario’. Soluzioni, queste, che però non sembrano mai essere abbastanza. Perché il rispetto dell’altro è una delle basi fondanti dei rapporto fra esseri umani, prescinde da qualsiasi tipo di credenza, fede ed orientamento. Specialmente se calcistica. In fondo il calcio è solo un gioco. E non si gioca mai con la dignità altrui.