L’Inter plasma il futuro: sulle tracce dell’erede di Vidal, alternativa a Barella

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Il centrocampista cileno dovrebbe lasciare il club nerazzurro a fine stagione, l’Inter è a caccia del sostituto perfetto

L’avventura di Arturo Vidal in nerazzurro dovrebbe chiudersi la prossima estate a patto di stravolgimenti dell’ultimo minuto assieme al connazionale Alexis Sanchez e qualche altro nome in scadenza.

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Arturo Vidal ©LaPresse

Spesso utilizzato come alternativa al titolarissimo Barella, appena selezionato nella lista dei migliori undici calciatori del campionato, il centrocampista cileno ha saputo offrire sprazzi di buon calcio in diverse occasioni sia sotto la gestione Conte che nella nuova realtà di Inzaghi. L’età, tuttavia, avanza e sebbene questo sia garanzia di esperienza, in qualche occasione non è riuscito a reggere i ritmi del gioco dinamico di cui sempre più club europei sono affascinati sperimentatori.

Per questo motivo, il mercato dell’Inter nelle mani di Ausilio e Marotta continua a ruotare attorno ai soliti nomi caldi. L’indiziato principale a prendere il suo posto dovrebbe essere il ventiduenne Frattesi di proprietà del Sassuolo, di cui più volte si è parlato nelle passate settimane. Con lui l’Inter assumerebbe una buona dose di freschezza, dando per scontato che il suo impatto sulle partite a gara in corso (proprio come alternativa a Barella) possa essere almeno sufficiente. Il potenziale di crescita dell’azzurrino, poi, è molto alto.

Frattesi, concentrato di dinamicità e versatilità

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Davide Frattesi e Gianluca Scamacca, caldi obiettivi del mercato dell’Inter ©LaPresse

Il profilo del giovane centrocampista Frattesi è di tutto rispetto. Possiede le qualità per spaziare a centrocampo laddove l’urgenza lo richiede, offrendo un concentrato di dinamicità e versatilità senza pari. Nonostante la stazza del metro e ottantacinque, appare piuttosto agile negli inserimenti offensivi e rapido nel ripiegamento difensivo. Contrariamente a Barella, possiede anche quel tocco di fisicità in più gli permetterebbe di affrontare avversari prorompenti in una zona nevralgica del campo.