Juventus-Inter, dalla ripetizione del rigore al contatto Bastoni-Zakaria: l’analisi tecnica

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Diverse circostanze di gioco hanno animato l’importante derby d’Italia, ecco il perché di determinate decisioni prese dal comparto arbitrale

JuventusInter è stata sotto diversi aspetti una partita accesa che farà parlare di sé ancora per molto tempo, come spesso accade in tutte le grandi sfide di campionato tra eterne rivali.

Calhanoglu sul dischetto del calcio di rigore in Juventus-Inter: alle spalle l’incursione anticipata di Chiellini e de Ligt ©LaPresse

Sebbene i padroni di casa abbiano in parte fatto la scena, l’Inter ha saputo offrire qualche spunto interessante propiziato in una circostanza specifica da un episodio favorevole: fallo da calcio di rigore commesso da Morata (fuori posizione) ai danni di Dumfries assegnato a pochi istanti dal fischio finale della prima frazione di gioco. Tra le proteste dei calciatori in campo, lo staff in panchina ed i fischi del pubblico, la decisione inizialmente sorvolata dall’arbitro Irrati è stata poi corretta dalla sala VAR, con Mazzoleni in direzione. Il contatto, avvenuto effettivamente all’interno dell’area in prossimità di una decina di centimetri dalla linea verticale sinistra del rettangolo nella modalità dello ‘step on foot’ (il cosiddetto ‘pestone’), era senza dubbio da punire. Difficile da vedersi, ma fin qui nulla da recriminare. A tiro sbagliato, tuttavia, il polverone delle lamentele s’è alzato ancor più veemente: l’arbitro ha fischiato un calcio di punizione per un presunto contatto di Calhanoglu, autore del rigore, sul difensore de Ligt che aveva rincorso il pallone sulla respinta di Szczesny. Anche in questo caso, tutto da rivedere: l’ingresso di de Ligt (e Chiellini) all’interno dell’area era stato antecedente alla battuta di Calhanoglu. Calcio di rigore da ripetere con gol, regolare, che sopravanza.

Rigore dall’una e dall’altra parte, quel che la Juventus reclamava

Calhanoglu festeggiato dai compagni ©LaPresse

Al 56′ del secondo tempo, un altro contatto questa volta sul fronte dell’Inter ha fatto destare qualche sospetto. L’intervento di Bastoni alle spalle di Zakaria sembrava, come confermano le immagini, iniziato all’interno dell’area di rigore nerazzurra per poi terminare con caduta al di fuori della stessa. In questi casi il regolamento parla chiaro: l’atto viene punito nel punto esatto in cui è stato commesso, anche se questo dovesse protrarsi per dieci metri più avanti. Né Irrati né il controllo VAR hanno determinato, tuttavia, gli estremi per un calcio di rigore. Infine il tu per tu tra de Ligt e D’Ambrosio nei momenti finali del match, anche questa volta entro i confini dell’area nerazzurra, non è stato neppure messo in discussione.