Il derby ‘risveglia’ il mercato: poteva fare coppia con Lautaro

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Incrocio di destini tra i bomber di Milan e Inter. Non sarà ‘soltanto’ una finale di Supercoppa ma molto di più. Ecco come sarebbero potute andare le cose in passato

Ancora poco più di dodici ore dal calcio d’inizio di Milan-Inter, supersfida che, oltre ad essere una finale di Supercoppa Italiana, è anche, tra le tante cose, un derby importantissimo nel quale nessuno vuole fare il minimo passo falso.

Simone Inzaghi ©LaPresse

Da un lato troviamo la vincitrice dello scorso campionato, vale a dire il Milan, mentre dall’altro la squadra di Simone Inzaghi, attuale detentrice della competizione. I nerazzurri s’imposero, infatti, nello scorso anno – per essere un po’ più precisi, ricorreva il 12 gennaio 2022 – avendo la meglio, ai tempi supplementari, sulla Juventus grazie allo storico gol siglato da Alexis Sanchez al 121′. Una rete che, come giusto che sia d’altronde, mandò letteralmente in visibilio migliaia e migliaia di tifosi interisti (coi calci di rigore che erano lì ad un passo ormai). Tornando al presente però, Milan-Inter era, e resta tutt’ora, anche un duello tra i due bomber di razza: ossia Olivier Giroud e Lautaro Martinez.

Il primo è ad un passo dal raggiungere la doppia cifra, in stagione, con indosso la maglia rossonera, mentre il secondo, reduce dall’aver timbrato il proprio cartellino anche contro il Verona, vanta già 11 reti e 6 assist in quest’annata trascorsa, sin qui, con l’Inter. Entrambi stanno, non a caso, trascinando le proprie squadre: con la sola differenza che Giroud, a differenza di Lautaro che, come appena preannunciato, è andato in rete nell’ultima di campionato, ci ha messo lo zampino contro il Lecce, fornendo unicamente un solo assist. Caratteristiche alquanto diverse le loro ed ora vi spieghiamo subito il perché.

Beh, il ‘Toro’ di Bahia Blanca, essendo solamente un classe ’97, è, a differenza del francese, molto più giovane dell’ex Chelsea che, nonostante abbia già 36 anni sulle proprie spalle, continua, comunque, a saper fare gol. Entrambi sanno ‘addomesticare’ la palla e su questo non ci piove, anche se, il centravanti nerazzurro è un po’ più completo del classe ’86: visto che ha anche corsa e velocità dalla sua parte (oltre ad essere abile nel puntare l’uomo). Ci avete mai pensato però, anche per un solo attimo, all’idea di poterli vedere giocare insieme? Beh, non vi nascondiamo che questa cosa sarebbe potuta accadere benissimo.

Giroud e quell’incrocio (che non c’è più stato) con l’Inter: Conte lo aveva chiesto espressamente. L’accaduto

Proprio come raccontato negli scorsi mesi dallo stesso attaccante francese, Olivier Giroud è stato ad un passo dal vestire i colori dell’Inter: il tutto su esplicita richiesta dell’ormai ex tecnico nerazzurro Antonio Conte.

Milan-Inter è la sfida di Lautaro vs Giroud: avrebbero potuto giocare insieme
Oliver Giroud ©LaPresse

Il tecnico leccese, infatti, aveva fatto avanzare questa sua proposta all’intera dirigenza interista che, per forza di cose, decise poi di virare dritta su altri scenari. Per pura sfortuna però – o fortuna, dipende dai punti di vista – l’attuale centravanti del Milan e il ‘Toro’ non si trovano, solo a causa di alcune circostanze, a giocare assieme. Se le cose fossero, non a caso, andate in maniera differente, in questo momento staremmo parlando di tutt’altro…Anche se, resta da dover, ugualmente, fare presente che i nerazzurri hanno comunque compiuto un’altra buona mossa: ossia quella di arrivare a tesserare Edin Dzeko.

A testimonianza di ciò infatti, seppur la ‘Beneamata’ non abbia voluto puntare, all’epoca, sul francese, l’intera dirigenza nerazzurra si è, ad ogni modo, resa comunque protagonista di qualcos’altro di buono, arrivando, di fatto, a puntare tutto sul ‘Cigno’ di Sarajevo. Se c’è, non a caso, qualcosa di sorprendente che riguarda lui, quello è, senz’alcun ombra di dubbio, il suo rendimento. Già 10 reti e 4 assist in stagione per il centravanti bosniaco (il tutto a 36 anni suonati). Sia lui che Giroud, hanno, tra le tante cose, la stessa età e viene ora da chiedersi, per l’appunto, chi possa essere il migliore dei due.

Sicuramente hanno, entrambi, voglia di continuare a fare bene coi propri rispettivi club: motivo per cui, ad oggi, non hanno minimamente intenzione di appendere gli scarpini al chiodo. Quanto alle loro caratteristiche invece, non possiamo far altro che far presente qual è il loro ‘cavallo di battaglia’…Vale a dire il colpo di testa. Tutte e due sanno, non a caso, ‘far male’ al portiere avversario in tanti modi, tra cui quello appena sopraccitato. Grande stazza fisica la loro, unita poi al fatto che entrambi i centravanti sono abili nel saper tenere palla, ma, una volta giunti a questo punto però, vien da chiedersi: chi è il migliore dei due?