Progetto tecnico in fumo: Arnautovic e Sanchez sballano i piani

Marotta aveva parlato di un nuovo progetto tecnico, giovane e preferibilmente italiano: l’arrivo di Arnautovic e Sanchez sconvolge la programmazione 

Prima si era invocata una rivoluzione fondata sul ringiovanimento. Dopodiché, di fronte a un mercato caratterizzato da numerosi passi falsi e cocenti delusioni, Beppe Marotta ha corretto il tiri. “Per vincere, serve sempre un mix di giovani ed esperti“, ha dichiarato l’ad. Fatto sta che in meno di una settimana l’Inter ha stravolto il proprio progetto tecnico ingaggiando un trentaquattrenne e un quasi trentacinquenne.

Arnautovic e Sanchez, troppo vecchi?
Arnautovic e Alexis Sanchez (LaPresse) – interlive.it

L’acquisto di Marko Arnautovic aveva già fatto storcere il naso a parecchi addetti ai lavori. Passare da Balogun all’attaccante trentaquattrenne del Bologna non risponde infatti a quella che potrebbe essere la più coerente delle mosse di mercato. Quando poi ad Arnautovic si è aggiunto lo svincolato Sanchez, tutto è diventato d’improvviso più chiaro.

Ma quale progetto? Il mercato dell’Inter, specie quello dedicato al reparto avanzato e svolto con affanno nella parte finale della finestra estiva, non rivela alcuna volontà di coerenza o struttura e programmazione. Perché a questo punto rinunciare a Dzeko?

I nerazzurri hanno perso il bosniaco per prendere Thuram e ringiovanire la rosa. Ma, passato poco più di un mese, non hanno trovato altra strada che ributtarsi sugli âgées: sono tornati su due ex, entrambi abbastanza in là con gli anni.

Sì, l’Inter aveva altri programmi. Spendere il denaro incassato dalla cessione di Onana per prendere Lukaku e un nuovo portiere. Tutto quello che era stato pensato e programmato è andato a farsi benedire dopo il tradimento del belga. A quel punto, i dirigenti nerazzurri hanno anche perso un po’ di lucidità. Lo testimoniano proprio gli arrivi di Arnautovic e Alexis Sanchez. Con tutto il rispetto, due scelte difficili da capire dal punto di vista tecnico ed economico.

Arnautovic e Sanchez: dov’è il progetto?

L’austriaco, nella migliore delle ipotesi, potrà essere utile all’Inter per un biennio. Il cileno ha firmato per un anno, e credere che possa andare avanti oltre questo limite sa un po’ di utopia. Per entrambi non vi sarà possibilità di rivendita: sono asset senza valore.

Sanchez torna a Milano
Sanchez, 35 anni a dicembre 2023 (LaPresse) – interlive.it

I giovani, intanto, sono stati usati come merce di scambio (Mulattieri) o parcheggiati ancora in prestito (i due Esposito, Satriano, Salcedo). Nella speranza che possano essere valorizzati da altri. Anche se, in quel caso, non è affatto detto che l’Inter possa avere la forza e la voglia di recuperare il capitale. È successo con Pirola, reduce da un’ottima stagione alla Salernitana.

Il ragazzo avrebbe potuto giocare come sostituto di Bastoni. Ma si è preferito prendere Bisseck, per non pagare il controriscatto ai campani. O meglio, per non perdere i 5 milioni messi sul tavolo dalla Salernitana per il riscatto.

Anche Sommer e Audero sono acquisti che nulla hanno a che fare con la progettualità. Si raccontava che l’Inter avrebbe preso Sommer per far da chioccia a Trubin. Poi, l’ucraino è stato mollato per il prezzo troppo alto (30 milioni o giù di lì), salvo poi vederlo passare al Benfica per 10 milioni più una percentuale sulla rivendita futura.

Attacco troppo vecchio anche senza Dzeko

L’attacco dell’Inter è composto da due ventiseienni (dei quali uno trattato come un sedicenne: “Deve crescere!“) e da due ultra-trentaquattrenni. Così è saltata tutta l’opera di svecchiamento. Qualitativamente non è affatto detto che il mix giovani-vecchi funzionerà.

A 34 anni all'Inter
Arnautovic compirà 35 anni ad aprile 2024 (LaPresse) – interlive.it

Edin Dzeko ha dimostrato quanto faticoso possa essere per un giocatore “anziano” reggere per un intero campionato. E ora i vecchietti sono due. Perdendo Lukaku, Dzeko e Correa non è diminuita l’età media e non è di certo aumentata la capacità realizzativa.

Perché si è arrivati a questo? Perché non c’erano soldi per trovare di meglio. E perché l’Inter ha perso giorni a guardarsi intorno sperando in un’occasione. La rosa resta piuttosto anzianotta, e lo sforzo di ringiovanimento messo in campo quest’estate è riuscito a metà. Paradossalmente, però, l’attacco non è il reparto con l’età media più alta della rosa.

I più vecchi all’Inter sono i portieri: l’età media è di 29,67 anni. Poi ci sono i difensori, che raggiungono l’età media di 29 anni. Gli attaccanti, con Arnautovic e Sanchez, si fermano a 28,75. I più giovani sono i centrocampisti: età media 27,2.

Impostazioni privacy