L’ex tecnico nerazzurro aveva segnalato il giocatore a Marotta e Ausilio. Rifiutata la ricca offerta dei sauditi dell’Al Hilal
I soldi sono importanti, ma non sono tutto nella vita. Specie nel mondo del calcio, dove comunque si guadagna bene se arriva tra i professionisti. Ma è anche vero che ci sono offerte difficili da rifiutare, come quella arrivata a Simone Inzaghi dall’Arabia Saudita da oltre 50 milioni di euro per allenare per due stagioni l’Al Hilal. Una proposta indecente che lo ha convinto a lasciare l’Inter, che a sua volta sperava di convincerlo a restare con il rinnovo del contratto.

Ma come detto c’è anche chi non si è fatto sedurre dalle sirene saudite, rinunciando a contratti milionari. Tra i primi c’è stato proprio Lautaro Martinez: nell’estate del 2023 gli era stato offerto un contratto da 240 milioni di euro totali (quadriennale da 60 milioni a stagione, ndr) per raggiungere Cristiano Ronaldo nella Saudi Pro League. Ci sono anche esempi più recenti come Mbappe, Lewandowski, Giroud, Messi, Modric e De Bruyne. Questi ultimi due poi sbarcati in Serie A.
Fratini: “Inter su Comuzzo e senza infortunio avrebbe già preso…”
L’ultimo in ordine di tempo a rispondere ‘No’ all’Arabia Saudita è stato Pietro Comuzzo. Il giovane difensore centrale della Fiorentina e della Nazionale italiana preferisce per adesso restare nel calcio che conta. Di lui e non solo ha parlato il noto talent scout toscano Michele Fratini ai microfoni di ‘Ti Amo Calciomercato.it’, trasmissione che va in onda sul canale Youtube di CMIT.

“Da tifoso viola mi va bene che Comuzzo abbia rifiutato l’offerta dell’Al Hilal, ma se quella richiesta veniva da Inzaghi significa che anche a Marotta e Ausilio piace quel giocatore, perché di sicuro il tecnico piacentino gliene avrà parlato e in società avranno iniziato a seguirlo. Ora si parla di Atalanta, in passato si parlò di Napoli: io penso che alla fine sarà l’Inter a tirare fuori quei 35 milioni di euro che servono a comprare Pietro Comuzzo“.
“La Fiorentina ora ha preso Lindelof e il giovane Kospo in quel ruolo e come difensori centrali ce ne sono ancora tanti: da Ranieri a Pongracic e anche Pablo Marì è rimasto. Comuzzo per me è fortissimo: attenti all’Inter perché potrebbe fare il colpo. Come voleva farlo con Isaksen prima che si infortunasse: se non si fosse fatto male, l’Inter lo aveva già visto e rivisto più volte con l’intento di portarlo a Milano” conclude Fratini.