Il responsabile del folle gesto si trova attualmente ricoverato in condizioni critiche
Sul caso Audero interviene a gamba tesa il Ministero dell’Interno guidato da Matteo Piantedosi. Ufficiale il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter, dopo il petardo lanciato domenica contro la Cremonese dal settore ospiti dello stadio ‘Giovanni Zini’, che ha rischiato di compromettere l’incolumità del portiere della squadra di Nicola.
Come noto, il responsabile è già stato identificato: trattarsi di un 40enne romagnolo dell’Inter Club San Marino, attualmente ricoverato in condizioni critiche all’ospedale di Modena.

Per gli interisti divieto di trasferta fino al 23 marzo 2026: “Il provvedimento – recita la nota del Ministero degli Interni – è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive”.
💪Il messaggio di Audero all’indomani del forte spavento per il petardo scoppiato vicino a lui nel secondo tempo di Cremonese-Inter.
📽️@USCremonese pic.twitter.com/Q7vlf5KQKB
— INTERLIVE.IT (@interliveit) February 2, 2026
Escluso il derby
La misura restrittiva non include Milan-Inter del prossimo 8 marzo. Il derby è stato escluso considerato che “non ci saranno movimenti di tifoserie”.





