Il Presidente dell’Inter: “Siamo in stretto contatto con le Autorità competenti per le indagini sull’increscioso incidente di ieri sera a Cremona”
Marotta è intervenuto all’Ansa in merito al petardo lanciato nel secondo tempo di Cremonese-Inter dal settore ospiti in cui erano presenti i tifosi nerazzurri e che ha rischiato di compromettere l’incolumità di Audero.

“Siamo in stretto contatto con le Autorità competenti per le indagini sull’increscioso incidente di ieri sera a Cremona. Nel momento in cui saranno identificati tutti i responsabili, l’Inter provvederà ad esercitare la clausola di gradimento per impedire il loro ingresso a San Siro – ha tuonato il Presidente nerazzurro – Inoltre procederà nei loro confronti davanti all’autorità giudiziaria”.
Il responsabile è già stato individuato e non è un appartenente alla Curva interista, bensì un socio dell’Inter Club di San Marino, il quale con una nota social si è dissociato “totalmente dal suo gesto”. L’Inter Club di San Marino ha però precisato che “durante la trasferta era autonomo”, e per questo “non potevamo conoscere le sue intenzioni”.
“È stata già chiesta l’espulsione dal club – ha evidenziato in conclusione – e collaboriamo con la Digos per identificare ogni responsabile”. Lo stesso ‘tifoso’, che verrà daspato e perseguito penalmente, avrebbe perso tre dita nel tentativo di lanciare un secondo petardo in campo.
💪Il messaggio di Audero all’indomani del forte spavento per il petardo scoppiato vicino a lui nel secondo tempo di Cremonese-Inter.
📽️@USCremonese pic.twitter.com/Q7vlf5KQKB
— INTERLIVE.IT (@interliveit) February 2, 2026
Cosa rischia l’Inter
Il Giudice sportivo deciderà in base a quanto scritto sul referto dall’arbitro Massa. Come scritto da Interlive.it stamattina, ai sensi dell’articolo 8 del Codice di Giustizia Sportiva, le sanzioni per l’Inter vanno da una ammonizione a una ammenda; dall’obbligo di disputare una o più gare con un settore dello stadio chiuse o completamente senza spettatori”.





