“Parliamo dell’errore di un giovane, ma chi non li ha fatti. L’anno scorso abbiamo perso lo Scudetto per un punto e c’è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma. Saviano? Valutano gli avvocati”
“Una gogna mediatica”. Prima dell’Assemblea di Lega, Beppe Marotta prende le difese di Bastoni, sotto attacco dopo l’episodio con Kalulu in Inter-Juve. “C’è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Parliamo di un giocatore di 26 anni, con più di 300 presenze in Serie A e mai protagonista di eventi clamorosi. Inoltre è un patrimonio della Nazionale e qualcuno ha messo in dubbio la sua convocazione. È un danno ingiusto”.

Marotta ammette che Bastoni ha commesso un errore, ricordando al contempo cosa è accaduto la stagione passata ai danni dell’Inter: “Ha sbagliato, lo riconosco, però l’anno scorso abbiamo perso lo Scudetto per un punto e c’è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma. Ci siamo attenuti. Quello di Bastoni è un errore di un giovane, ma chi non ne ha mai fatti?
Se poi parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant’anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile e legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato.
“Tornando agli episodi – ha sottolineato Marotta – quest’anno siamo intervenuti in una sola occasione, dopo Napoli-Inter, in cui fu assegnato un calcio di rigore poi dichiarato non giusto. Dobbiamo fare delle riflessioni, dagli arbitri alle società, ai giocatori, fino alla Federazione. Quello che avviene in Italia avviene anche all’estero, dobbiamo riflettere: magari inasprendo le pene, ma per tutti, nei confronti dei tesserati. E parlo di pene pecuniarie, smesso si va oltre le righe anche nel comportamento verbale”.
“Se nei riguardi dell’Inter c’è più attenzione? Perché negli ultimi anni è la squadra più vincente. A proposito di simulazioni, voglio ricordare Juventus-Inter del 2021: venne assegnato un rigore a favore della Juventus su palese simulazione di Cuadrado, l’arbitro era Calvarese. In seguito sia l’arbitro che gli organi tecnici acclararono che si trattò di palese simulazione, e con quella vittoria la Juve ottenne una qualificazione alla Champions che vale 60-70 milioni…“.
Marotta non ha voluto replicare alle accuse pesanti di Saviano, paventando però possibili querele: “Non so neanche chi sia Saviano, né che ruolo abbia. Non voglio dargli importanza, ha fatto delle dichiarazioni che saranno all’attenzione dei nostri avvocati“.
Chiosa su Chiellini: “Se stamattina l’ho salutato? Salutare è il minimo. Lui è stato un mio giocatore ed è un dirigente giovane e inesperto, poi non sta a me fare un’analisi di quello che è successo”.





