Il difensore svizzero è arrivato in estate dal Manchester City in prestito con obbligo di riscatto condizionato
Non c’è dubbio che Manuel Akanji sia stato il miglior acquisto della scorsa sessione estiva di calciomercato. Dei volti nuovi ad Appiano Gentile, è l’unico che si è preso subito un ruolo da titolare. Molto bene sta facendo anche Pio Esposito, che però era già di proprietà dell’Inter. Bene a sprazzi anche Sucic, poche chance ha avuto Diouf, mentre Luis Henrique non è stato all’altezza della maglia nerazzurra ad eccezione di un paio di partite.

Il difensore centrale svizzero è arrivato sul gong del mercato dal Manchester City con la formula del prestito con diritto di riscatto che si trasforma in obbligo a determinate condizioni. Visto il suo rendimento, appariva scontata la conferma di Akanji, anche se in una intervista a SRF ha risposto così sul suo futuro: “Ci sono dei punti interrogativi. Finirò in un altro club in estate? Ma adesso la mia attenzione è tutta sull’Inter”.
“All’inizio è stato stressante, perché è successo tutto all’ultimo minuto. Per fortuna ne avevo già parlato con mia moglie. E’ stato il trasloco più difficile della mia carriera, perché quando sono andato a Manchester avevo un solo figlio, ora ne ho tre. I club pretendono lealtà dai loro calciatori, ma non sempre la offrono… A volte i giocatori devono fare scelte egoistiche che i tifosi non sempre capiscono” conclude Akanji all’emittente svizzera.





