L’inesperienza di Chivu e i giocatori: Barella, ma chi ti credi di essere?

La Roma a Pasqua sarà l’occasione per risorgere, o il giorno del funerale di una squadra che sembra rivivere gli incubi del recente passato

La giocata stupida di Barella (ha provato una specie di sombrero anziché spazzarla in piazza Signoria) a un quarto d’ora dal termine e sullo 0-1 è l’emblema di un’Inter che si sta accartocciando su se stessa. Più che le gambe, stanno mancando la testa e la ferocia.

Ci fossero entrambi, ieri sera dopo lo 0-1 di Pio Esposito la partita con la Fiorentina sarebbe stata chiusa nel giro di mezz’ora. Invece dopo il vantaggio, al di là di un paio di occasioni, l’Inter è tornata ad essere la piccola squadra che stiamo, ahinoi, osservando e commentando da più di un mese. Involuta sul piano del gioco e senza reazione, quando si alza il livello si dissolve.

Barella in azione con l'Inter
L’inesperienza di Chivu e i giocatori: Barella, ma chi ti credi di essere? (AnsaFoto) – Interlive.it

È come se sia sopraggiunta, in maniera inesorabile, la paura di vincere. Il famoso braccino del tennista. Una paura di vincere mista a una supponenza che è intrinseca in alcuni. Ma Barella, di cui siamo ammiratori, chi si crede di essere? Non è mai bello puntare il dito sui singoli, ma quello che fa sull’1-1 viola è inspiegabile.

Anzi, si spiega solo se non ha davvero capito che qui c’è è in ballo lo Scudetto. Che non è vinto per niente. Su Thuram non abbiamo più parole. Ormai fa quasi rimpiangere Arnautovic, e non abbiamo detto Taremi perché sarebbe troppo. Per ora, almeno…

Abbiamo scritto tempo fa che Chivu è stato bravo ad entrare nella testa dei giocatori, ma ora sembra esserne uscito. L’Inter potrebbe pagare a caro prezzo l’inesperienza del proprio allenatore, che in genere si evidenza proprio nei momenti di maggiore difficoltà.

Chivu prima di una partita dell'Inter
Chivu, sta emergendo la sua mancanza di esperienza: Lautaro con la Roma anche con una gamba sola (AnsaFoto) – Interlive.it

Chivu ci sembra in confusione, e soprattutto incapace di imprimere una nuova svolta. Rischiando di essere blasfemi, la Roma a Pasqua sarà l’occasione per risorgere, o il giorno del funerale di una squadra che sembra rivivere gli incubi del recente passato. C’è poco da fare, tocca aggrapparsi a Lautaro. Il 5 aprile, ci faccia il piacere Chivu, lo mandi in campo pure con una gamba sola.